02/09/2005versione stampabilestampainvia paginainvia



Il bollettino settimanale delle guerre e dei conflitti in corso n.34- 2005 dal 26/8 al 1/9
 
Nepal. Il 26 ribelli maoisti hanno rapito più di cento persone in diverse parti del Paese himalayano, secondo fonti dell’esercito regolare. I ribelli hanno rapito 40 abitanti di tre villaggi nel distretto di Gorkha e 60 civili nel distretto Darchula. Lo stesso giorno 5 uomini delle forze di sicurezza sono morti tentando di rimuovere un blocco stradale nel distretto di Kapilbastu. Anche un bambino sarebbe rimasto ferito.
Il 27 lo stesso tipo di attentato è avvenuto neldistretto di Kapilbastu e ha ucciso cinque persone. Le vittime erano passeggeri di un autobus che tentavano di rimuovere un blocco stradale approntato dai ribelli maoisti quando qualcosa nella barricata è esploso.
Nei nove anni di guerra civile nepalese sarebbero almeno 12 mila i morti.

Filippine. Il 27 una bomba nascosta in un pacco di vestiti è esplosa su di un traghetto nel sud delle Filippine, ferendo 30 persone tra le quali nove bambini. La polizia aveva allertato le maggiori città della regione di Mindanao, Sud del Paese, su possibili attentati del gruppo indipendentista musulmano ‘Abu Sayyaf’, contro il quale l’esercito di Manila ha scatenato da oltre due mesi un’offensiva.

India. Il 28 un commando di uomini armati a bordo di una moto ha lanciato granate contro una stazione di polizia di Changsari, nello stato nordorientale dell’Assam. Nell’attentato, rivendicato dai ribelli indipendentisti del ‘Fronte Unitario di Liberazione’, sono morte 2 persone e 10 sono rimaste ferite. In agosto vi erano stati numerosi attentati in questo stato indiano dove gli indipendentisti sono particolarmente attivi.
Da aprile a luglio nello Stato del Maharashtra sono morti per malnutrizione 1560 bambini sotto i sei anni e tra questi 1085 sotto l’anno di vita, secondo le autorità sanitarie locali. Lo scorso anno la malnutrizione nello stesso arco di tempo ne aveva uccisi 1837.

Sri Lanka. Il 31 Ribelli delle ‘Tigri per la liberazione della patria tamil’ (Ltte) hanno lanciato una granata contro un posto di blocco dell’esercito a Mawadivembu, distretto di Batticaloa, Est del paese, ferendo 2 soldati. L’attacco è una ritorsione per la morte di un ribelle ‘Ltte’ ucciso il giorno precedente nella stessa zona da esponenti d’una fazione secessionista del gruppo guerrigliero.

Thailandia - Il 31 un generale dell’esercito thai ha invitato la popolazione del meridione thailandese a non farsi prendere dal panico dopo i 3 assassinii avvenuti in un’ondata d’attacchi con bombe a mano avvenuti nel villaggio di Slungai Kolok in mattinata. Circa 900 persone sono morte dall’inizio dell’anno per la violenza delle rappresaglie contro la comunità musulmana. A causa degli scontri, 130 persone di religione musulmana hanno abbandonato, diretti nella musulmana Malesia, le regioni di Pattani, Yala e Narathiwat, Sud tailandese vicino il confine malese.

Cecenia (Fed. Russa). Il comandante ceceno Shamil Basayev, organizzatore del sequestro di Beslan, è stato nominato vice primo ministro del ‘governo ombra’ indipendentista ceceno dal leader della guerriglia cecena, Abdul Salim Sadulayev.
Il 25 agosto a Nazran, capitale dell’Inguscezia, è morto un soldato della scorta del primo ministro inguscio Ibraghim Maisagov, che invece è solo rimasto ferito a seguito di un attentato nella città di Nazran, principale centro abitato dell'Inguscezia.
Il 26 nella regione russa di Stavropol, confinante con la Cecenia, un poliziotto e due guerriglieri sono morti in uno scontro a fuoco.
Lo stesso giorno nel distretto ceceno di Shatoy 7 collaborazionisti kadyroviti sono stati uccisi in un combattimento con i guerriglieri.
Il 27 nel distretto di Shelkov i guerriglieri hanno ucciso 3 kadyroviti durante uno scontro a fuoco.
Il 28 nel distetto di Nojai-Yurt un soldato russo è stato ucciso in un agguato dinamitardo.
Il 29 a Grozny la guerriglia ha attaccato a colpi di granata il complesso militare-governativo russo che si trova in centro causando la morte di almeno 5 soldati russi.
Lo stesso giorno un guerrigliero ceceno e 3 soldati russi sono morti in un combattimento nel distretto di Urus-Martan e un altro soldato è morto per l’esplosione di una mina nel distretto di Shatoy.
Il 31 nel distretto di Naurs 2 guerriglieri e 3 poliziotti sono morti in uno scontro a fuoco nel villaggio di Novoterskoye.

Israele - Palestina. Il 25, a Gerusalemme un giovane ebreo di cittadinanza britannica è stato ucciso a coltellate, probabilmente da un palestinese. A Tulkarem, in Cisgiordania, 5 palestinesi sono stati uccisi in uno scontro a fuoco da un’unità speciale israeliana.
Il 26, è deceduta la colona israeliana che nove giorni prima si era data fuoco a un posto di blocco della polizia, vicino alla colonia di Ofakim.
Il 28, un palestinese si fatto esplodere all'ora di punta alla stazione degli autobus di Beersheva ferendo 10 persone.
Il 29, soldato israeliano è rimasto ferito in uno scontro a fuoco nel sud della striscia di Gaza.
Il 31, un ebreo ultraortodosso si è dato fuoco a Gerusalemme per protestare contro il ritiro israeliano da Gaza.

Colombia.  Il 25, un gruppo di uomini armati ha attaccato una fattoria a Tarazà, dipartimento di Antioquia, massacrando 14 coltivatori di coca. Lo hanno reso noto le autorità locali, secondo le quali gli uomini appartenevano al Fronte 36 delle Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc). La strage sembra sia avvenuta mentre i cocaleros stavano vendendo le foglie di coca a un gruppo di paramilitari di destra. La zona è infatti teatro di forti scontri tra i due gruppi contrapposti.
Il 29, una granata lanciata da un soldato colombiano contro un gruppo di civili nella piccola località di El Jardin, vicino Isnos, nella Colombia meridionale, ha provocato la morte di 5 persone e il ferimento di altre 5. Lo riferisce l'esercito colombiano, cha fa sapere di aver arrestato il soldato ed aver aperto un'indagine per far luce sull'accaduto.

Uganda. Il 29 il Ministro della Sanità ugandese ha riferito che circa 1.000 persone muoiono ogni settimana a causa di violenze o malattie nei distretti settentrionali del paese, devastati da 19 anni di guerra civile tra l’esercito ugandese e i ribelli cristiani del Lra (Lord’s Resistance Army) guidati da Joseph Kony.

Costa d’Avorio. Il 1 le Nazioni Unite hanno reso noto che un soldato marocchino impegnato nella missione di peacekeeping in Costa d'Avorio è morto pugnalato. La morte del soldato marocchino è avvenuta all'esterno di una scuola di addestramento della polizia a Bouake, la città principale del nord del paese controllato dalla fine del 2002 dai ribelli delle Fn (Forces Nouvelles).
Categoria: Guerra
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