I sopravvissuti di questo campo di concentramento stanno per creare un ‘Museo della Memoria’ cileno
di Rubén Chababo*
Santiago del Cile ha ospitato il 18 e 19 agosto passati un ‘Seminario internazionale
della Memoria’, mirato a presentare punti di vista diversi da parte dei cultori
della materia sulla costruzione di nuovi ‘Musei della Memoria’ nei Paesi del Cono Sur latinoamericano. Dopo l’esempio del primo, in Argentina, una sfida per gli esperti
della materia, organizzata dalla ‘Corporacion Parque por la paz Villa Grimaldi’, (‘Società Parco della Pace Villa Grimaldi’) di Santiago.
Sobrevivientes. Nella società Villa Grimaldi si sono ritrovati essenzialmente i sopravissuti
di questo campo di concentramento pinochetista, che si trova in un municipio autonomo
a pochi minuti dal centro di Santiago, chiamato 'Comuna di Peñalolén': In questo
luogo nei primi anni della dittatura militare del generale Augusto Pinochet furono
vittima delle torture e degli omicidi mirati migliaia di prigionieri politici.
(
Pinochet prese il potere nel Paese australe con un golpe l’11 settembre 1973,
uccidendo il premier legittimo cileno, il laburista Salvador Allende; durante
la Guerra Sucìa cilena vennero uccisi, torturati o scomparirono oltre 35mila oppositori
del regime e attivisti dei diritti umani, tra il 1973 e il 1990 ndr)
Quartier generale dei torturatori. Villa Grimaldi è stato il recinto segreto di detenzione e tortura più importante
nella storia della Dina (
la polizia segreta politica predisposta dal generale Manuel Contreras su mandato
di Pinochet, espressamente per reprimere il dissenso politico interno, ndr Si
calcola che a Villa Grimaldi siano scomparse più di 4mial persone, con oltre 500
uccisi). Il posto era conosciuto dagli agenti della Dina come ‘Cuartel Terranova’ (Caserma
Terranova) ed era già funzionante dal 1974, in quanto sede della Brigata di Intelligence
Metropolitana. Villa Grimaldi è circondato da un ampio terreno, con diversi edifici,
al momento ancora diroccati, che vennero via via ingranditi per poter rispondere
al meglio alle nuove funzioni che i militari escogitavano. Sembra che i primi
detenuti vi vennero trasportati già a metà del 1974, sebbene iniziassero ad affluire regolarmente
solo a partire della fine di quell’anno.
A Villa Grimaldi mantenevano il proprio quartier generale i nuclei operativi
della repressione della Dina; era lì che venivano portati i prigionieri da sottoporre
ai primi interrogatori, dopo i primi giorni di detenzione; era lì che si tenevano
ambienti, stanze e strumenti particolarmente adatti a ogni tipo di tortura. Lì,
venivano anche segregati i prigionieri che non erano destinati ad essere torturati,
qualche volta magari anche per lunghi periodi, in attesa di nuovi, probabili,
interrogatori, o di una qualunque decisione sulla loro sorte finale.
Primo passo verso il Museo della Memoria. Questo avvenimento è d'importanza fondamentale, se considerato nell’ottica storica:
è una delle prime volte che si riuniscono in Cile esperti di fama riconosciuta
della materia (violazioni dei Diritti Umani, in particolare persone torturate
o scomparse), per trovare un linguaggio comune con il quale raccontare questo
tratto di storia latinoamericana, così complesso. Sono intervenuti rappresentanti
del ‘Museo della Memoria’ Argentino, del Museo ‘Anna Frank’ di Amsterdam, del
Museo della Resistenza e della Deportazione’ di Lione in Francia, dell’Università
‘Notre Dame’ di Chicago, Usa, e della Commissione cilena per i Monumenti nazionali,
oltre a rappresentanti della comunità episcopale cilena, la ‘
Vicaria de la Solidaridad’ (
organo della Curia che si è incaricato di assistere le vittime delle torture
dei militari negli anni della dittatura, ndr). L’evento si è sviluppato in diverse tavole rotonde che hanno visto una partecipazione
massiccia di cileni, che hanno posto diverse domande ad ogni singolo seminario.
Il primo passo, fondamentale, per la realizzazione di un progetto essenziale nella
ricostruzione della memoria collettiva di tutto il popolo cileno: un Museo della
Memoria sugli anni bui della dittatura.