Il bollettino settimanale delle guerre e dei conflitti in corso n.32 - 2005 dal 12/8 al 18/8
Zanzibar.
3 persone sono state gravemente ferite nelle violenze
pre-elettorali a Zanzibar del
10. L'incidente ha fatto salire
a dieci il numero dei feriti dovuti agli scontri scoppiati
nelle ultime due settimane nell'arcipelago dell'Oceano indiano.
Zanzibar, una parte della Repubblica Unita di Tanzania che ha ancora
un proprio presidente e un proprio parlamento, è stata
testimone di altre ondate di violenza tra i sostenitori dei vari
partiti anche nelle passate elezioni.
Burundi.
Il 17 l'unico
movimento ribelle degli Hutu rimasto attivo in Burundi, il Fronte di
Liberazione Nazionale, ha intensificato gli attacchi spostando
l’offensiva, per la prima volta dal 1993, dalle province-roccaforte
di Bujumbura Rural e Bubanza ad altre aree nel nord del Paese. I
ribelli non hanno ucciso civili, ma il "Fnl" ha perso 2
combattenti.
Uganda. Tra il 15 e il 17 truppe ugandesi sostenute da una squadra di elicotteri hanno ucciso
almeno 25 ribelli in scontri separati su entrambi i lati del
confine col Sudan del sud. I militari hanno attaccato i combattenti del Lord's
Resistance Army (Lra) nel distretto dell'Uganda del nord Kitgum
lunedì, come ha riferito il portavoce dell'esercito Tenente
Colonnello Shaban Bantariza, e di nuovo mercoledì nelle
Montagne di Imatong.
Darfur. Il
16 15 persone sono state uccise e 8 ferite durante gli
scontri tra i due principali gruppi ribelli del Darfur avvenuti
nei pressi di Um Marahik, una località settentrionale della
regione del Sudan dove dal 2003 la guerra civile ha provocato una
grave crisi umanitaria. La notizia è riportata da fonti di
stampa africane, secondo le quali a scontrarsi sarebbero stati i
combattenti dell'Esercito di Liberazione del Sudan (Sla-m) e del
Movimento per l'Uguaglianza e la Giustizia (Jem) - avversari nel
governo di Khartoum.
Colombia. Il 13 il Comitato Permanente per la Difesa dei Diritti Umani ha reso noto l'omicidio di Jorge
Mendoza Lesmes, 32 anni, per mano di una pattuglia della Brigata
18 dell'Esercito Nazionale alle 8 del mattino nella via principale
che collega Esmeralda con Arauquita. Secondo la polizia la vittima aveva superato
il limite di velocità
e non aveva rispettato il segnale di fermarsi presso una pattuglia
dell'esercito. Secondo il Comitato queste informazioni sono false:
Mendoza guidava la sua auto a 30 chilometri all'ora. Mendoza è
solo una delle tante vittime di un provvedimento presidenziale che
vieta a tutte le auto di circolare dopo le sei di sera, consentendo
all'esercito di uccidere chiunque non rispetti questa norma.
Il 14 nel cuore della regione Norte de Santander, nord est colombiano,
al confine con il Venezuela, sono state ammazzate 4
persone: 2 sacerdoti cattolici,
Vicente Rozo e Ramón Emilio Mora, e 2uomini che lavoravano alla costruzione della locale stazione di
polizia, Miguel Carrascal e Edgar Vergel. Tutti a bordo della
stessa auto. A quanto
pare un gruppo armato non ancora identificato ha
sparato dalla folta vegetazione ai lati della strada che conduce al
piccolo paese di Teorema, distante circa venti chilometri da El
Diviso, il luogo dell’agguato. La versione del comando di polizia
della zona parla di un attacco delle Farc, compiuto come rappresaglia
contro chiunque stia lavorando alla messa in opera della caserma.
Il
17
Marcos Alberto Manosalva di 56 anni e suo figlio Marcos
Manosalva di 23 sono stati assassinati nella regione dell'Arauca,
zona al confine col Venezuela, da alcuni paramilitari.
Haiti. Il 12 almeno 35 persone sono state uccise a colpi di arma da fuoco durante violenti scontri tra la polizia e i ribelli,
sostenitori di Aristide.
Israele
– Palestina.Il
14, 5 soldati israeliani sono stati feriti da una granata lanciata
per errore contro il loro veicolo nei presi dell'insediamento di Kfar
Darom nella Striscia di Gaza.
Il
17 3 manovali palestinesi sono stati uccisi e 2 sono stati feriti
dal fuoco di un colono israeliano nell' insediamento cisgiordano di
Shilo, a nord di Ramallah. 4 israeliani sono rimasti feriti
nell'esplosione accidentale di una granata vicino alla base militare
di Tel Arad. Una donna, che si opponeva al ritiro si è data fuoco
per protesta durante una manifestazione vicino alla cittadina di
Netivot, nel sud di Israele.
Kashmir, India. Il 12 un attacco di integralisti islamici ha
ucciso 5 persone e ne ha ferite 7 nel villaggio di
Shajru nel distretto di Udhampur, 120 chilometri a nord di Jammu,
capitale invernale dello stato del Kashmir. I ribelli avevano
attaccato i membri del locale comitato di autodifesa, milizie
addestrate dai soldati indiani per l’autodifesa dai ribelli
islamici.
Il 13 5 persone, tra cui due soldati
indiani e tre ribelli, sono stati uccisi in uno scontro a fuoco
ingaggiato nella foresta di Baramulla.
Il 15 5 ribelli, tra i quali due
autoproclamati comandanti dei gruppi terroristici, fanno parte del
bilancio di sette morti degli scontri nel Jammu, dove i ribelli islamisti hanno assediato una caserma di
polizia, dopo che una bomba aveva distrutto la casa del leader del
gruppo estremista ‘Jamaat e islami’.
Il 17 una persona è rimasta uccisa
in uno scontro a fuoco tra soldati e ribelli islamici nel distretto
di Punch della provincia dello Jammu e Kashmir.
Il 18 quattro persone, tra le quali due
ribelli, sono morte a seguito di alcuni scontri nel distretto di Tral
Belt. I due militanti
islamici, uno dei quali di nazionalità pakistana, sono morti in uno scontro a
fuoco con le forze di sicurezza indiane nella
foresta di Karmulla. Nel villaggio di Midura un civile è stato
ferito dopo esser finito nel tiro incrociato delle due azioni; gli
estremisti hanno ucciso fuori dal villaggio di Laam il contractor
straniero Ghulam Mohammad Bhat.
Thailandia. Il 17 sospetti militanti islamici hanno lanciato
una bomba contro la pagoda di un tempio buddista nella provincia
ribelle meridionale, uccidendo una guardia di sicurezza
volontaria e ferendo gravemente altre otto persone.
Bangladesh. Il 17 circa cento bombe sono esplose in numerose
città del paese. Quindici esplosioni si sono verificate
nella capitale Dacca, secondo quanto riferito dalla polizia. Le
esplosioni sono state rivendicate da un gruppo estremista islamico.
Le esplosioni avrebbero provocato due morti e oltre cento feriti. "E'
venuto il momento di applicare la legge islamica in Bangladesh. Con
la legge umana non c'e' avvenire” recitano i volantini di
rivendicazione.
Sri Lanka. Il 12 un popolare conduttore televisivo Tamil è
stato ucciso da uomini armati ignoti insieme con sua moglie,
popolare attivista politica, nella loro casa di Colombo; nella stessa giornata
è stato assassinato il ministro
degli Esteri srilankese Lakshman Kadirgamar. Tutti i leader politici
accusano il movimento di liberazione delle ‘Tigri Tamil’ per i
tre omicidi; i corpi di Relangi Selvarajah e della moglie Senathurai
sono stati trovati nei locali dell’agenzia di viaggi di loro
proprietà.
Il 16 un cecchino ha ucciso nella città
del nord est di Muttur un soldato di guardia ad una caserma
dell’esercito regolare. L’omicidio è stato rivendicato
dal movimento separatista delle Tigri Tamil, che vuole l’indipendenza
dallo Stato di Colombo, a maggioranza singalese.
Pakistan. Il 15 almeno due morti e due feriti in distinti
episodi di violenza prelettorale nella provincia del Punjab. I
gruppi di seguaci di due diversi candidati hanno combattuto una vera e
propria battaglia in un ufficio elettorale della zona rurale di
Narowal, 100 chilometri da Lahore. Le date fissate per le elezioni
locali sono il 18 e il 25 agosto.
Cecenia.
Il 12 un gruppo di
mujaheddin attacca nella regione di Shalinskeye una colonna di
vetture cariche di soldati russi. 3 soldati muoiono e 3
sono gravemente feriti
Il 13 nel corso di una
ricognizione dell’esercito russo fuori del villaggio di Atagi,
viene ucciso in seguito ad uno scontro a fuoco l’’emiro’
Atagov Abubakarov. Nello stesso giorno nella
regione di Vedenskeyeo sono stati uccisi 2 ribelli, con
indosso consistenti quantità di armi e munizioni. Altri 3
separatisti vengono uccisi nella regione di Urus-Martanovskeyeo.
Il
14 5 morti in una
imboscata tesa all’uscita della citta di Rovni Chev: vittime sono
il comandante militare della regione, Aleksandr Kaiak, il suo vice,
l'autista dell’auto del comandante e un soldato della divisione
‘Ovest’. Un quinto soldato è morto in ospedale.
Il 15
Agosto 3 bambini sono rimasti feriti dall’esplosione di un
ordigno inesploso sulle rive del fiume ‘Sunzha’. Feriti i
fratellini Gazaliyevy, di 3 e 13 anni e un loro amichetto di 11 anni.
Lo stesso giorno una bomba è esplosa nel centro di Nazrani
nella macchina del capo della polizia locale Kastopyev
Nakhodivshiyesia; sia l’ufficiale che il suo autista sono stati
feriti in modo grave. Un'altra autobomba è esplosa a
Grozny vicino alla fabbrica di Veniukovski: un morto e dieci
feriti gravi.
Il 16 Nel quartiere ‘Lenin’ della
città di Makhachkala, una sorta di villaggio turistico fuori
porta, armati ignoti hanno sparato ad una macchina in cui si trovava
un ufficiale delle forze speciali russe, insieme con parenti
del luogo. L’ufficiale è morto in ospedale per le ferite
riportate. Lo stesso giorno scontri a fuoco nelle foreste della
regione di Urus-Martanovskeyeo: circa una quarantina di ribelli
hanno combattuto con un gruppo delle forze speciali russe. Almeno
dieci i morti e numerosissimi i feriti.
Il 18 2
morti tra i ribelli nella zona di Elistanzhi, regione di Vedenskeye,
a seguito di scaramucce con reparti speciali; uno dei due morti
era un mercenario arabo. La banda di cui facevano parte aveva portato
a termine attacchi al villaggio di Dyshne Vedeno.
Cina. Il 10
un kamikaze ha ucciso due persone e ne ha ferite
gravemente altre 30 facendosi esplodere su un bus nella capitale
della provincia di Fuijian, Fuzhou. Secondo la polizia il suicida era
un contadino 42enne malato di cancro ai polmoni che non era riuscito
ad ottenere assistenza medica sufficiente.