05/08/2005versione stampabilestampainvia paginainvia



Il bollettino settimanale delle guerre e dei conflitti in corso n.30 - 2005 dal 29/7 al 4/8
paramilitari colombiani in addestramentoColombia. Il primo agosto, nella zona meridionale di Putumayoil, gravissimi scontri fra le Farc, le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia, e l'esercito regolare colombiano hanno causato la morte di 2 campesinos che facevano parte di un gruppo di una trentina di civili in fuga dagli scontri. Altri 11 sarebbero dispersi.
Il 2 all’indomani della possibile apertura del dialogo fra Farc e Governo, un ordigno è esploso al passaggio di un convoglio dell'esercito regolare colombiano, sulle montagne della Sierra Nevada, nella provincia di Cesar, causando la morte di 14 militari e il ferimento di almeno altri 15. Dalle prime informazioni pare che l’attentato sia da attribuire al gruppo rivoluzionario delle Farc.

Haiti. Il 30 un ribelle haitiano, molto probabilmente legato ai gruppi fedeli all’ex presidente Jean Bertrande Aristide, è stato ucciso dagli uomini della Minustah, dopo un violentissimo scontro a fuoco nelle strade della capitale Port au Prince.

Israele – Palestina. Il 28, Muaied Musa, membro della Jihad Islamica, ricercato per complicità nell' attentato terroristico del 12 luglio scorso a Netanya, è stato ucciso, vicino a Tulkarem, da membri di un'unità di polizia. Jihad Abed, un maggiore dei servizi segreti militari dell'Anp, è stato rapito da miliziani armati nel centro della Striscia di Gaza. Ra'ed Al Mughrabi, del campo profughi di Jabaliya, è stato impiccato, dopo essere stato giudicato colpevole di omicidio di primo grado.
Il 29, una cittadina australiana e un palestinese di Gerusalemme sono stati rapiti nel centro di Gaza da uomini armati mentre si trovavano a bordo di una jeep dell'Onu. I due sono stati liberati la sera stessa. Due razzi sono stati sparati da palestinesi contro la città israeliana di Sderot, nel Neghev settentrionale senza causare vittime o danni.

Il 30, dati elaborati indipendentemente dal quotidiano Haaretz e dal gruppo umanitario israeliano Btselem mostrano che nel mese di luglio 8 israeliani e 22 palestinesi sono rimasti uccisi in attentati o in altri episodi di violenza.
Il primo agosto, Kfir Levy, israeliano di 25 anni è stato arrestato dallo Shin Bet perchè sospettato di aver introdotto in Israele il kamikaze della Jihad islamica che il 12 luglio si fece esplodere nel centro di Natanya.

Il 2, un bambino palestinese di 6 anni è stato ucciso a Beit Hanoun, nella Striscia di Gaza, dall'esplosione di un razzo Qassam sparato da miliziani palestinesi. Tre membri della stessa famiglia sono stati feriti gravemente. Un uomo è stato colpito a morte nel Nord della Striscia da miliziani armati. Un membro delle Brigate dei martiri di al Aqsa è morto in una esplosione in un edificio di Khan Yunis, a sud di Gaza. Un ordigno è stato fatto esplodere nel rione Sabra di Gaza accanto all'abitazione di un dirigente del ministero della giustizia, Hussein Aasi, che è rimasto illeso.

Rep. Dem. Congo.Il 29 5 rifugiati congolesi sarebbero stati uccisi nel villaggio di Birwa, nella regione del Nord-Kivu, da un gruppo di uomini armati probabilmente appartenenti alle milizie Mayi-Mayi. Tra le vittime figurerebbe anche un bambino.
Nella notte di sabato 30 Pascal Kabungulu Kibembi, segretario dell'associazione per i diritti umani "Héritiers de la Justice", è stato ucciso a Bukavu, sempre in Kivu, da tre uomini armati che si sarebbero introdotti nella sua abitazione e l’avrebbero freddato a colpi di arma da fuoco davanti alla famiglia. Fondata nel 1991, "Héritiers de la Justice" è un servizio legato alle Chiese Protestanti per i diritti umani e la pace.

Mauritania. Il 3 un Comitato Militare ha rovesciato il presidente mauritano Ould Taya, che si trovava in Arabia Saudita per i funerali di re Fahd. Il Comitato rimarrà al potere per i prossimi due anni, quando dovrebbero tenersi le nuove elezioni presidenziali. La comunità internazionale ha condannato il golpe.

Sudan. Il 30 John Garang, leader dell’ex-gruppo ribelle Spla (Sudan People’s Liberation Army) e vice-presidente del Sudan è morto in un incidente aereo al confini tra Uganda e Sudan. La notizia ha scatenato le immediate reazioni dei profughi cristiani meridionali residenti nella capitale Khartoum, dando il via a tre giorni di scontri per le vie della città che hanno provocato finora la morte di 130 persone e un numero imprecisato di feriti. Le forze di sicurezza continuano a pattugliare le strade della capitale nella quale è stato imposto un coprifuoco notturno fino a nuovo ordine. Le autorità hanno fatto appello alla calma e nella mattinata di giovedì 4 agosto sembra che la situazione sia migliorata. Il Spla ha nominato Salva Kiir come successore di Garang al vertice del gruppo.

Cecenia (Fed. Russa). Il 29 una pattuglia della milizia filogovernativa è stata attaccata mentre era di servizio sulla strada Primo Maggio a Grozny: un morto ed un ferito. Nella regione di Vedenskeye, vicino al villaggio di Makhkety, in uno scontro tra milizia filogovernativa e ribelli rimane ferito un governativo, mentre tra i ribelli si contano un morto e un ferito. Il 30, nella regione di Vedenskeye, i ribelli colpiscono il battaglione speciale ‘Vostok’, uccidendo 2 persone e ferendone 6. Nei dintorni del villaggio di Gansanchu, nella regione di Nozhoy Yurtovskeyeo, tre militari rimangono gravemente feriti durante una operazione di sminamento, per l’accidentale esplosione di un ordigno.

Il 31 due veicoli motorizzati dell’esercito russo vengono attaccati da un gruppo ribelle nella regione di Sunzhenskeye. I soldati feriti gravemente sono 5. Il ministro della Salute ceceno ha dichiarato che più di 18mila persone nel paese sono malate di tubercolosi. Di queste, 3mila sarebbero bambini. Il ministro ha anche ammesso che il numero sarà destinato a crescere nei prossimi mesi, dal momento che un ammalato da solo può infettare dozzine di persone. Inoltre, sembra che non ci siano le condizioni per effettuare le opportune attività di prevenzione in tempi brevi, vista la condizione disastrata della regione.

Il 3, nella regione di Shatoskeye viene ucciso dai ribelli Shirvani Israpilov, capo della intelligence per conto del comandante militare della regione, Umarova. Nella regione di Staroprodyslovskeye un gruppo di uomini armati ha attaccato uno squadrone di miliziani filogovernativi, uccidendone uno e ferendone tre e requisendo loro le armi. Si crede il gruppo armato appartenga all’antiterrorismo.  In un combattimento urbano è morto un soldato dell’esercito e tre suoi commilitoni sono rimasti feriti. Nello stesso giorno, nelle regioni di Kurchaloyevskeye e Nozhoy Yurtovskeye sono stati uccisi 8 ribelli dalle forze governative.

Russia. Il primo agosto, un sottomarino contenente almeno due reattori nucleari è esploso in uno stabilimento addetto al mantenimento di sottomarini nucleari nell’estremo nord russo, nella regione di Archangelsk, 960 chilometri a Nord di Mosca. Il bilancio delle vittime ufficiali è di un morto e di una decina di feriti gravi.

Daghestan. Nella regione orientale di Makhachkala, una autobomba azionata vicino ad un appartamento usato dai ribelli ha causato un ferito civile e un ferito tra i ribelli.

militari kashmiriIndia. Il 29 un esplosione su un treno nel nord dell'India ha causato 12 morti e 52 feriti (di cui 20 gravi). L'episodio è avvenuto sul convoglio Shramjeevi Express nei pressi di Jaunpur. Per gli inquirenti si tratta di un attentato. Nel luogo dell'esplosione sono state ritrovate tracce di sostanze chimiche che si possono far risalire a un ordigno di produzione artigianale.
Il 30 nel Kashmir, in seguito a violetissimi incidenti, sono morte 13 persone, di cui tre uomini delle forze di sicurezza Border Security Force, un gruppo paramilitare, e due presunti ribelli musulmani. Secondo quanto riferito alcuni ribelli avrebbero sferrato un attacco all'interno di due centri commerciali a Srinagar, con armi automatiche e granate. Fonti riferiscono che anche 7 giornalisti sarebbero rimasti feriti insieme ad altre 20 persone.
Il 1 agosto a Srinagar, alcune truppe indiane hanno ucciso 5 militanti in due diversi scontri.

Thailandia.Il 28 sono sate uccise 10 persone nel sud della Thailandia, tra cui un capovillaggio, un ex-poliziotto e alcuni civili. Gli attacchi sono iniziati giovedì sera nelle tre province meridionali (Pattani, Jalla e Narathiwat) attualmente colpite da una rivolta separatista e da violenze che hanno provocato 830 morti dal gennaio 2004.

Pakistan. Il 29 alcune truppe pakistane hanno ucciso un sospetto militante e arrestati altri 3, oltre a sequestrare armi ed esplosivi provenienti da una regione al confine con l’Afghanistan.
Categoria: Guerra
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