03/08/2005versione stampabilestampainvia paginainvia



Morti otto bambini. Sale la preoccupazione all'Havana
Scritto per noi da
Giusy Baioni
 
bambini cubaniPochi giorni fa a Cuba si è celebrato con solennità il 52° anniversario dell’assalto alla caserma Moncada, atto centrale della Revoluciòn e da allora Festa Nazionale. Eppure in questi giorni il Paese è attraversato da una grossa preoccupazione.
 
Otto morti per il virus. Sono già otto i bambini morti nei giorni scorsi a l’Havana, a causa di una strana epidemia che i medici cubani non hanno ancora identificato. E molti di più sono i piccoli che sono stati infettati ma hanno superato la crisi. I problemi sono soprattutto di ordine respiratorio e intestinale, accompagnati da febbre alta. Ma si sono registrati anche casi di insufficienza cardiorespiratoria. E Cuba, che vanta un ottimo sistema sanitario e un’attenzione particolare alle condizioni infantili, si è trovata a dover far fronte a un nuovo fenomeno.
 
Le testimonianze. «Mia figlia è forte e ora si è ripresa – ci testimonia il padre di una bimba di nove anni – ma è stata molto male e ci siamo spaventati. Ha dovuto essere ricoverata in ospedale, a causa di questo strano virus che ha colpito tanti bambini».
Il Minsap, il Ministero della Salute Pubblica cubano, ha così diffuso un comunicato, che Un disegno dellla bandiera cubana fatto dai bambini dell'isolaè stato letto anche nell’edizione serale del telegiornale, in cui informa i cittadini e dà consigli su come proteggere i bambini.
Si afferma nel comunicato che le condizioni igienico-epidemiologiche estive sono abitualmente favorevoli alla diffusione di malattie respiratorie e dissenteria – specie per i bambini –:quest’anno poi, alle temperature eccezionalmente elavate si è aggiunto l’uragano Dennis, che tra l’altro ha reso più difficoltoso il rifornimento di acqua potabile ed elettricità.
 
Le cure. I medici della capitale stanno ora studiando con meticolosità gli otto casi mortali, per determinarne le cause precise. Intanto, sono stati allertati tutti i medici, perché prestino la massima attenzione al fenomeno, e i vari centri di studio internazionali presenti sull’isola, come l’Istituto di Medicina Tropicale Pedro Kourí, l’Instituto Finlay, il Centro di Ingegneria Genetica e Biotecnologia ed il Centro Nazionale di Genetica Medica.
Intanto, l’amministrazione provinciale dell’Havana sta portando avanti il risanamento ambientale, dopo i danni dell’uragano Dennis, migliorando la qualità dell’acqua e il controllo degli alimenti. E il Ministero della Salute Pubblica esorta gli abitanti della capitale a prestare la massima attenzione alle norme igieniche.
 
Le smentite. Smentiti ufficialmente i timori diffusisi tra la popolazione, secondo cui a produrre tali Manifestazione cubana formata solo da bambini danni avrebbe potuto essere un farmaco in commercio, noto come Novatropín: esperti che ne hanno studiato gli effetti collaterali hanno affermato che non esiste correlazione tra la sua assunzione e i casi di malattia e morte dei giorni scorsi.
Nella parte finale, il comunicato del Ministero della Salute pubblica rassicura i cittadini e ricorda loro che “il nostro paese, aggredito più di una volta con armi biologiche, è preparato ed è capace come nessun altro di integrare lo sforzo di tutte le istituzioni della società per preservare la salute pubblica”.
Il riferimento – come tutti sanno a Cuba – è alle aggressioni batteriologiche subite negli anni e volute dal potente vicino nordamericano. E infatti, il padre con cui abbiamo parlato aveva concluso dicendoci: «È molto difficile dire la causa di questo virus, ma noi cubani siamo molto abituati alla guerra batteriologica dei nostri vicini del nord». Vero o no, è in ogni caso indicativo del conflitto, latente ma chiarissimo, che da cinquant’anni contrappone gli Stati Uniti al piccolo, fastidioso vicino. E che va ben al di là di un virus o di un uragano.
Categoria: Bambini, Salute
Luogo: Cuba
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