La notizia, secca, è questa: alcuni abitanti degli insediamenti ebraici
abusivamente costruiti nelle zone palestinesi e oggi finalmente in via
di sgombero indosseranno, per protesta, le uniformi che i nazisti
facevano indossare nei campi di sterminio e si appunteranno al petto la
stella gialla di David.
Si potrebbe commentarla come ha fatto il dottor Motti Shalem, direttore
del museo dell'Olocausto di Gerusalemme: "E' disgustoso, orrendo. Senza
nessun fondamento storico".
Il suo commento è sensato, ma non sufficiente.
Troppo spesso abbiamo assistito a strumentalizzazioni altrettanto prive
di fondamento storico di quella immane tragedia, la Tragedia
dell'umanità.
E troppo spesso, purtroppo, queste strumentalizzazioni venivano
anche da Israele, dove c'è chi si nasconde dietro la peggiore
ignominia della storia per sparare contro civili o giornalisti, o per
passare con i buldozer sulle case dei palestinesi, o prima ancora per
mettere bombe in alberghi colpevoli solo di ospitare cittadini
britannici, quando gli inglesi occupavano militarmente la regione
israelo-palestinese, facendone strage.
Il fondamentalismo non è solo islamico. E' anche cattolico, protestante, ebraico,
induista. E anche "laico", agnostico, a volte.
Ed è lui il nemico, per usare un termine purtroppo molto diffuso.
Ma è un nemico che non si può combattere con la violenza o con la
forza, perché è dotato dello straordinario potere della cecità, e della
disperazione che rendono la furia invincibile.
Può essere combattuto solo con la più straordinaria delle capacità umane e con
i
suoi figli: il pensiero e la morale, l'etica, la solidarietà
consapevole. La Pace. Ed è nostro dovere farlo. Sempre e comunque e in ogni occasione.