28/07/2005versione stampabilestampainvia paginainvia



In Israele i coloni in via di sgombero indossano le divise dell'olocausto
La notizia, secca, è questa: alcuni abitanti degli insediamenti ebraici abusivamente costruiti nelle zone palestinesi e oggi finalmente in via di sgombero indosseranno, per protesta, le uniformi che i nazisti facevano indossare nei campi di sterminio e si appunteranno al petto la stella gialla di David.

Si potrebbe commentarla come ha fatto il dottor Motti Shalem, direttore del museo dell'Olocausto di Gerusalemme: "E' disgustoso, orrendo. Senza nessun fondamento storico".

Il suo commento è sensato, ma non sufficiente.

Troppo spesso abbiamo assistito a strumentalizzazioni altrettanto prive di fondamento storico di quella immane tragedia, la Tragedia dell'umanità.
E troppo spesso, purtroppo, queste strumentalizzazioni venivano anche da Israele, dove c'è chi si nasconde dietro la peggiore ignominia della storia per sparare contro civili o giornalisti, o per passare con i buldozer sulle case dei palestinesi, o prima ancora per mettere bombe in alberghi colpevoli solo di ospitare cittadini britannici, quando gli inglesi occupavano militarmente la regione israelo-palestinese, facendone strage.

Il fondamentalismo non è solo islamico. E' anche cattolico, protestante, ebraico, induista. E anche "laico", agnostico, a volte.
Ed è lui il nemico, per usare un termine purtroppo molto diffuso.

Ma è un nemico che non si può combattere con la violenza o con la forza, perché è dotato dello straordinario potere della cecità, e della disperazione che rendono la furia invincibile.
Può essere combattuto solo con la più straordinaria delle capacità umane e con i suoi figli: il pensiero e la morale, l'etica, la solidarietà consapevole. La Pace. Ed è nostro dovere farlo. Sempre e comunque e in ogni occasione
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Maso Notarianni

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