25/07/2005versione stampabilestampainvia paginainvia



Nell’isola caraibica si curano con successo i bambini di Chernobyl.
 
Donne ucraine in cura presso l'ospedale cubanoL’Oms, Organizzazione Mondiale della Sanità, ha diramato un rapporto in cui analizza il sistema sanitario di Cuba, elencandone i pregi, spiegandone i miglioramenti e confermando che questa piccola isola del mar dei Caraibi, nonostante l'embargo economico che dura da oltre 40 anni, ha sviluppato un'esperienza in campo medico tale da poter essere esportata in altri paesi. Il presidente cubano Fidel Castro infatti, ha già inviato i suoi medici in diverse nazioni dell’America Latina come ad esempio Haiti e Venezuela.
 
Chernobyl, Cuba. Ma la notizia di questi giorni è un’altra. A Cuba, nella baia di Tarara, a pochi chilometri dalla capitale L’Havana, ci si prende cura dei bambini e degli adulti malati che arrivano da Chernobyl, Il Presidente di Cuba Fidel Castro RuizUcraina. Le conseguenze dell'esplosione del reattore atomico nel 1986 sono ancora drammatiche, soprattutto fra i giovanissimi. I bambini dei centri abitati che si trovano in prossimità dell'ex reattore si ammalano facilmente. Accade anche che giovanissime madri vedano nascere figli già malati, a causa delle radiazioni presenti ancora oggi nell’atmosfera.
 
Tarara ‘city hospital’. Oggi un piccolo ospedale cubano si occupa di queste persone. Prima delle rivoluzione, questa zona non lontana dalla capitale era utilizzata come buen retiro dall'alta borghesia cubana, sostenitrice del dittatore Batista, che aveva fatto costruire piccole abitazioni (dei veri e propri bungalow) di fronte all’azzurro e incontaminato mare cubano. Un luogo da favola che da alcuni anni è stato riconvertito in un ospedale. In questo piccolo nosocomio, ci sono decine di bambini provenienti dalla ex Unione Sovietica che sperano di guarire dalle malattie causate dalla nube nucleare. E’ dal lontano 1990 che in questo ospedale si curano i bambini. Le malattie sono le più disparate. Si curano il cancro e le leucemie, ma anche l’alopecia e varie malattie cutanee, tutte patologie dovute alle radiazioni nucleari. Le cure sono assolutamente gratuite e da quel lontano giorno del ’90 sono stati oltre 18mila i bimbi curati dai medici di Castro. Il risultato è abbastanza sorprendente; circa il 60 per cento delle persone che si sono sottoposte alle cure cubane contro l’alopecia hanno visto la ricrescita dei loro capelli.
Ogni anno da queste parti passano circa 800 bambini che, accompagnati dai loro familiari, si fermano in questo ospedale per il tempo necessario alle cure. Più o meno servono 2 mesi di terapie per vedere i primi risultati. Le medicine, gli alloggi e tutto quello che serve al sostentamento del paziente e dei suoi accompagnatori sono a carico dello Stato cubano.
Cubani e Ucraini (soprattutto ex sovietici) un tempo erano paesi molto "amici" che ancora dimostrano come il dialogo e la reciproca solidarietà possono riuscire a risolvere anche i problemi più difficili.

Alessandro Grandi

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