15/07/2005versione stampabilestampainvia paginainvia



La settimana in Afghanistan e Iraq, dove la guerra non è mai finita...(n.7 - 2005 dal 8/7 al 13/7)
Afghanistan. La situazione nel sud e nell’est del paese continua a degenerare. Secondo il governo di Kabul la resistenza afgana è ora aiutata da militanti di al Qaeda provenienti dall’Iraq. Intanto il governo australiano ha ufficializzato l’invio di 150 uomini della Special Air Service (Sas), le forze speciali. Negli ultimi tre mesi e mezzo la "guerra finita" in Afghanistan ha ucciso almeno 930 persone: più di 530 talebani, 190 militari afgani, 160 civili e 49 soldati statunitensi.
Il 9 luglio nella provincia meridionale di Helmand una pattuglia dell’esercito afgano è stata attaccata dai talebani nel deserto vicino al confine con il Pakistan, nella zona di Dai Shu: nel combattimento sono rimasti uccisi 4 soldati afgani e altri 6 sono stati catturati e poi decapitati.
Il 10 nella provincia orientale di Paktika 12 soldati afgani sono morti quando il loro convoglio è saltato su una mina anticarro piazzata dai talebani.
Lo stesso giorno nella provincia di Zabul, distretto di Dai Chopan, l’esercito afgano hanno ucciso 7 guerriglieri talebani. Secondo i talebani sarebbero stati uccisi anche 9 soldati afgani. Nella vicina provincia di Kandahar, nella zona meridionale di Spin Boldak, la polizia afgana ha ucciso 3 talebani mentre questi hanno attaccato un convoglio di autocisterne dirette alle basi Usa uccidendo 2 autisti afgani.
Il 12 nella provincia di Zabul, distretto di Dai Chopan, le forze Usa intervenute anche con l’aviazione a sostegno di quelle afgane hanno ucciso 19 talebani
La notte successiva i talebani hanno sparato quattro razzi sull’aeroporto di Kandakar, provocando vari feriti e danni a un terminal e a un elicottero.
Il 13 a Lashkarga, nella provincia meridionale di Helmand, i talebani hanno ucciso un religioso filogovernativo e capo del consiglio provinciale degli ulema.

Iraq. Il 7 due esplosioni hanno scosso nella serata la città di Hillah, a sud di Baghdad, e hanno causato la morte di 13 persone e il ferimento di almeno altre 30.
Il 9, un poliziotto iracheno è stato ucciso a Amiriyah, nei pressi di Baghdad.

Il 10, 7 militari iracheni sono stati uccisi in due distinti attacchi suicidi, lungo il confine siriano. Un uomo si è fatto esplodere a Baghdad davanti a un centro di reclutamento dell'esercito iracheno uccidendo 10 persone.  Un altro si è fatto esplodere a Kirkuk, uccidendo 2 persone e ferendone 7.
L'11, 2 marines americani sono stati uccisi mentre erano impegnati in un'azione militare a Hit, 150 chilometri a ovest di Baghdad. Un'autobomba a Khalis, a nord di Baghdad, ha ucciso 2 militari iracheni e ne ha ferito un terzo. Un gruppo armato ha assaltato un cechk-point dell'esercito iracheno uccidendo 7 militari e ferendone altri tre.
Il 12, 3 iracheni sono stati uccisi e 14 feriti per l'esplosione di un'autobomba guidata da un attentatore kamikaze contro una jeep, che trasportava alcuni militari statunitensi a Kirkuk. E' morto  un soldato americano che era rimasto ferito a Baghdad nell'esplosione di un ordigno. 14 guerriglieri iracheni sono stati uccisi durante operazioni militari americani nella cittadina di Tall Afar, nel nord dell'Iraq.
Il 13, a Baghdad, un'autobomba è esplosa nei pressi di una postazione dell'esercito Usa mentre i militari distribuivano dolci: sono rimasti uccisi 32 bambini di età compresa tra i 10 e i 13 anni. Due persone sono morte e altre 16 sono rimaste ferite nell'esplosione di un ordigno in una moschea sunnita a Jalowla, nei pressi del confine con l'Iran. Rinchiusi in una camionetta della polizia sotto il sole, dieci iracheni sono morti soffocati.
Categoria: Guerra
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