13/07/2005versione stampabilestampainvia paginainvia



La crisi politica del governo Lula e del Pt: 'Li purificherà, li farà maturare'
Leonardo Boff*
 
 
Leonardo BoffIndipendentemente dal suo epilogo, l’attuale crisi politica sta provocando qualcosa che è tipico di qualsiasi crisi: un processo di depurazione e purificazione.
È infatti capace di depurare la nostra visione della realtà sociale brasiliana, portando a galla ciò che si nasconde dietro la politica attuale: un profondo vuoto di legittimità e di rappresentatività.
 
Qui non è stata creata una società con attori autonomi e attivi. In Brasile c’è un paese dentro il paese fatto di masse diseredate e anonime. Lo Stato, sin dalla sua fondazione, è stato escludente e antipopolare, nelle mani di élite che lo usano per garantire i loro propri privilegi e realizzare i loro esclusivi interessi. Queste élite non hanno un progetto per il Brasile che riguardi tutti ma appena un progetto per loro stesse che esclude i subordinati e coloro che non appartengono a tali élite.
Esiste uno Stato veramente sovrano e una classe politica rappresentativa solo quando questi si fondano su una società con attori autonomi e attivi, cosa che in realtà non è mai consistentemente esistita. Senza una società organizzata da cittadini partecipi, la democrazia si svuota e la rappresentatività viene meno.
 
In uno scenario come questo, gli affari, il “traffico di influenze”, la Luladistribuzione di vantaggi e l’assalto al patrimonio pubblico fanno in modo che la corruzione sia sistemica rappresentando la moneta corrente che compra e vende tutto.
Quasi tutti sono partecipi, quasi tutti sono complici, quasi tutti si adeguano e quasi tutti si coprono reciprocamente. Non si può essere scoperti perché allora cominciano a funzionare le leggi e i processi che, in seguito alle varie manovre, di solito non arrivano a nulla.
È stata questa la logica dominante, con rispettabili eccezioni di figure politiche integre e incorruttibili ma che non sono riusciti a modificare il corso delle cose.
 
La salita del Partito dei Lavoratori (Pt) al governo centrale è stata la prima grande prova di un’altra classe politica, di un senso diverso dello Stato e di un’altra etica pubblica. Il presidente Lula incarna nella sua biografia una svolta nella storia politica brasiliana. È stato eletto in seguito a un appello alle bandiere dell’etica e dei cambiamenti. Ha dovuto affrontare il peso di una storia fatta di secoli e una congiuntura estremamente vulnerabile. Non avendo la maggioranza del Parlamento, ha realizzato alleanze per garantire la governabilità. Fino a che punto strati del suo governo non sono stati contaminati dalla logica corrotta delle cose? Fino a che punto non è venuta a mancare la prudenza politica nelle alleanze con partiti poco affidabili?
Non spetta a noi anticipare il suo epilogo finale.
Indipendente dai giudizi che possiamo emettere sulla performance del governo Lula, consideriamo di fondamentale importanza, in una prospettiva futura, continuare a sostenere le due bandiere, quella dell’etica e quella dei mappa del Brasile cambiamenti.
 
Senza cambiamenti sostanziali non riusciremo mai a fondare una società fatta di cittatidini partecipi, a creare un Stato con un significato sociale, aperto alla fase globalizzata della storia umana. Senza un’etica della trasparenza, del valore del servizio pubblico e senza il controllo delle possibili deviazioni verrà meno l’olio che permette al tutto di funzionare. Urge salvare il capitale della speranza.
Sono convinto che il Pt e il presidente Lula siano ancora alimentati da questo sogno.
La crisi li purificherà e li fará maturare. Insieme alla base parlamentare è importante alimentare la base popolare, già offerta dalle decine di istituzioni che hanno redatto la Lettera ai Brasiliani presentando il sostegno e rivendicazioni al governo, coscienti della sua autonomia ma anche della sua responsabilità. Solo allora sarà vero ciò che Platone ha scritto: ''Tutte le grandi cose accadono in epoche di crisi'.
Categoria: Politica
Luogo: Brasile