02/12/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



L'opera sarà un nuovo ostacolo alla pace tra i due popoli

L'associazione pacifista israeliana Peace Now ha denunciato l'inizio dei lavori per la costruzione di una strada che sarebbe "illegale". La strada in questione dovrebbe collegare il centro di Gerusalemme con i sobborghi ebraici nell'est della città, territorio occupato da Israele nel 1967 e successivamente annesso unilateralmente, e con alcuni insediamenti di coloni in Cisgiordania.

Il progetto sarebbe illegale perché prevede il passaggio di un'infrastruttura permanente all'interno dei Territori occupati; inoltre, come sottolinea un portavoce dell'associazione dalle pagine del quotidiano Haaretz, il tracciato aggira deliberatamente il sobborgo arabo di Beit Hanina, ignorando le esigenze degli abitanti. Peace Now ritiene che l'opera costituirà l'ennesimo ostacolo al raggiungimento della pace tra i due popoli.

I rappresentanti municipali di Gerusalemme, che hanno finanziato l'opera con 16 milioni di euro, la difendono dicendo che si tratta di una necessità per i residenti dell'area e che sicuramente porterà molti benefici anche agli abitanti arabi di Beit Hanima.

Gerusalemme est, a maggioranza araba, è un'area soggetta a controversia internazionale: il governo israeliano la considera parte della "capitale unita, indivisibile ed eterna" di Israele, mentre i palestinesi la rivendicano come capitale del proprio Stato.