Società Islamica Britannica. La comunità islamica condanna il brutale attacco alla nostra capitale.
La Società Islamica Britannica (SIB) condanna decisamente la serie di barbari
e indiscriminati attacchi che hanno sconvolto la nostra capitale. La SIB esprime
il suo più profondo cordoglio alle famiglie delle vittime decedute o rimase ferite
nelle esplosioni. La SIB si stringe solidale alla nazione.
È assolutamente fondamentale che noi tutti, musulmani e non mussulmani, quali
cittadini desiderosi di vivere uniti in una società sicura e civile, reagiamo
per contrastare queste efferate azioni. Munir Ahmed, Presidente della SIB, ha
commentato: “È venuto il momento, dobbiamo avvicinarci tutti gli uni agli altri
e curare vicendevolmente le nostre ferite. Dobbiamo stringerci gli uni agli altri
mossi da una profonda sensibilità e anche da un profondo sdegno. Ci auguriamo
che gli esecutori siano presto assicurati alla giustizia e condannati per l’orribile
efferatezza dei loro attacchi, sferrati in un momento così delicato”.
Dopo il Live 8, con le urgenze del continente africano in cima alla nostra agenda,
la questione dei cambiamenti climatici sul tavolo delle trattative, e ancora inebriati
dalle celebrazioni per l’assegnazione a Londra dei Giochi Olimpici., questi tragici
eventi assumono un significato ancora più rilevante. “È venuto il momento per
la nostra nazione e per tutto il mondo di stringere i ranghi e condannare senza
mezzi termini coloro che si nascondono dietro queste azioni. Adoperiamoci per
mantenere vivo lo spirito olimpico e tirare fuori tuta la nostra solidarietà dal
profondo dei nostri cuori e delle nostre anime; il terrorismo non ci sconfiggerà!”
ha sottolineato Ahmed.
Consiglio Islamico Britannico. Il Consiglio Islamico Britannico condanna decisamente gli esecutori di quella
che sembra essere un’azione terroristica coordinata messa in atto attraverso una
serie di attentati perpetrati a Londra, in cui un numero incalcolabile di vittime
è rimasto ferito o ha perso la vita. Il CIB esprime il suo più profondo cordoglio
alle famiglie di tutte le vittime dei tragici attentati di oggi.
Siamo vicini a tutte le vittime, alle loro famiglie e ai loro amici e pregheremo
per loro. Desideriamo inoltre esprimere la nostra solidarietà e gratitudine ai
servizi di soccorso, alle forze di polizia e a tutti coloro che si trovano in
prima linea nella lotta per la nostra sicurezza collettiva.
“Come londinesi, anche noi abbiamo celebrato con gioia la notizia della vittoria
della nostra grandiosa città nella gara per l’appalto delle prossime competizioni
olimpiche. Oggi assistiamo inorriditi agli efferati e brutali attacchi contro
la nostra capitale. Eravamo uniti nella gioia delle celebrazioni, e dobbiamo restare
uniti anche ora, in questo momento di crisi”, così si è espresso Sir Iqbal Sacranie,
Segretario Generale del CIB.
Federazione delle Organizzazioni Musulmane Leicestershire. La Federazione delle Organizzazioni Musulmane Leicestershire (FMO) condanna fermamente
i bombardamenti di Londra, nei quali un grande numero di persone è rimasto ucciso
o ferito.
Suleman Nagdi ha commentato: “La comunità musulmana esprime la propria solidarietà
alle famiglie toccate dagli eventi di oggi e spera che gli autori degli attacchi
siano catturati e puniti.” Abdul-Kareem Gheewala, il presidente della FMO ha affermato
che “tali atti barbarici e di terrorismo, causa di così tanto dolore, devono rinforzare
il nostro impegno a fare tutto il possibile affinché questo non accada mai più.
Inoltre, l’accaduto non deve dissuaderci dal nostro sforzo congiunto di lavorare
per la pace.”
Suleman ha aggiunto che “Dobbiamo unirci ed essere risoluti nel nostro compito
che consiste nell’incoraggiare e rinforzare il nostro impegno a stabilire la pace
tra le comunità e a creare un ambiente in cui la gente possa vivere senza paura,
e a mostrare perseveranza in una circostanza così dolorosa.”
Commissione Islamica per i Diritti Umani. La Commissione Islamica per i Diritti Umani condanna in termini inequivocabili
gli attacchi perpetrati a Londra.
Il presidente della IHRC Massoud Shadjareh invita l’intera comunità alla calma
ed è profondamente preoccupato per quanto riguarda la sicurezza di tutti in seguito
agli attacchi di questa mattina. Alla luce degli eventi seguiti all’11 settembre,
la IHRC è preoccupata e spera che si riesca ad evitare un’altra ondata anti-musulmana,
visto le inevitabili speculazioni sull’affiliazione religiosa degli autori degli
attacchi, tuttora non identificati.
La IHRC consiglia a tutti i musulmani di non viaggiare o uscire, se non strettamente
necessario e consiglia in particolare alle donne di non uscire da sole in queste
circostanze. In caso di aggressione, la IHRC invita le vittime a non vendicarsi
e a denunciare il fatto alla polizia e alle autorità preposte.
La Fondazione Islamica di Gran Bretagna. La Fondazione Islamica è sconvolta e ha reagito con orrore agli attentati dinamitardi
compiuti a Londra. Ci uniamo a tutti coloro che stanno condannando queste efferate
e insensate azioni di violenza gratuita. Il nostro pensiero e le nostre preghiere
vanno alle vittime e ai loro cari in questo tragico momento. Il Direttore Generale
della Fondazione, Manazir Ahsan, ha dichiarato: “Deploriamo queste azioni barbariche
e ci auguriamo che gli attentatori vengano presto identificati e consegnati alla
giustizia. Esprimiamo il nostro più profondo cordoglio a tutte le vittime e alle
loro famiglie.” Questo attacco ci colpisce tutti, indistintamente, e tutte le
comunità di fedeli, nessuna esclusa, devono unirsi ed essere unite per contrastare
con decisione ogni forma di terrorismo, odio ed estremismo.
Forum Islamico Europeo. Il Forum Islamico Europeo ha reagito con sgomento alle esplosioni di Londra.
Il presidente della IFE, Musleh Fahradi, ha commentato: “La nostra preoccupazione
più immediata è per tutti coloro che sono stati feriti e uccisi”.
“Molte persone in tutta Londra staranno cercando con ansia di mettersi in contatto
con amici e parenti per accertarsi che i loro cari stiano bene”
L’IFE ha messo le proprie risorse e il proprio supporto a disposizione di tutti
coloro che ne abbiano bisogno, in particolare dei servizi di emergenza che sono
stati senza dubbio sopraffatti dalla pressione derivata dalla necessità di fare
fronte agli effetti delle esplosione.