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Sono due le vittime degli scontri che, dopo la tregua di qualche giorno, è scoppiata di nuovo oggi in Egitto. Alla vigilia delle elezioni legislative che dovrebbero aprirsi lunedì, due dimostranti egiziani sono rimasti uccisi nel centro del Cairo. Nella notte sono stati fermati anche tre italiani, trasferiti in un commissariato nel centro della capitale egiziana per accertamenti. Il caso viene seguito dall'ambasciata d'Italia al Cairo.
Uno dei due manifestanti uccisi è un giovane di 21 anni, Ahmed Sayyed: è stato travolto dai veicoli della polizia che tentava di sgomberare un sit-in davanti ai palazzi del governo, riferisce l'agenzia Mena.
Il giovane attivista faceva parte di un corteo che protestava contro la nomina del nuovo premier egiziano, Kamal Ganzouri, decisa dal Consiglio supremo delle forze armate.
Gli italiani, si legge sull'agenzia egiziani Mena, sono stati fermati insieme ad una giornalista palestinese con l'accusa di avere appiccato il fuoco ad alcune piante all'ingresso di un grande albergo nel centro del Cairo. Secondo l'agenzia i quattro sono stati fermati dalla security dell'albergo.