25/11/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Colpita una comunità indigena che sarebbe stata testimone dei traffici illeciti dei narcos

I trafficanti di droga del Sud America cercano sempre nuove vie per le loro attività, ma non sempre le cose vanno come vorrebbero.

Tunnel segreti, sottomarini artigianali, catapulte per superare le barriere: i narcos si inventano di tutto pur di trasportare droga e soldi da riciclare.

In Paraguay ad esempio, nelle scorse settimane i narcos hanno perso un aereo, precipitato da quota mille metri, mentre sorvolava le montagne che delimitano il confine con il Brasile. Insieme a lui, circa due milioni di dollari. Uno smacco, una sventura che non potevano lasciar correre e dunque dovevano recuperare tutto.

Per farlo hanno attaccato la comunità indigena Pai-Tavyterá, che vive nel distretto di Amambay, dove è caduto l'aereo con i soldi. Un commando di killer era convinto che i soldi fossero stati trovati e presi dalla comunità indigena. A farne le spese un ragazzo di 22 anni ucciso a colpi di fucile perché probabilmente era stato testimone di alcuni atterraggi dei velivoli dei narcos e avrebbe visto ciò che non doveva. Non solo. Secondo quanto hanno raccontato alla polizia gli indios, il commando armato fino ai denti ha fatto irruzione nel loro villaggio minacciando tutta la popolazione.di compiere un massacro se non fosse saltato fuori il sacchetto con i soldi.

Ma questo punto lascia aperto lo spiraglio per alcune perplessità. La carcassa dell'aereo, completamente bruciata, è stata ritrovata dalla polizia ma senza i motori e alcuni altri pezzi. Non solo. Nell'area circostante il luogo dell'impatto sarebbero state rinvenute molte impronte lasciate da alcuni mezzi pesanti, segno che qualcuno è passato a fare 'pulizia' dopo l'impatto. Ma questo qualcuno ha preso anche i soldi che c'erano nell'aereo? A questa domanda nessuno ancora riuscito a dare risposta.

Nel frattempo, la comunità ha chiesto protezione alla polizia paraguayana. Infatti, non è la prima volta che un fatto del genere colpisce gli indios. Da agosto sono già quattro gli omicidi che hanno colpito la comunità. E sembra che siano stati commessi tutti dai narcos che vorrebbero impossessarsi della zona per i loro traffici.

La rotta è fra le meno battute e conosciute, anche se non è una novità per chi combatte il traffico internazionale di stupefacenti che la considera uno degli epicentri dello smercio di marijuana e cocaina destinata al mercato brasiliano e argentino. In effetti esiste da parte della polizia anche il dubbio che quell'aereo stesse andando in Bolivia (e non stesse atterrando), a comprare cocaina, questo spiegherebbe la presenza del sacchetto pieno di soldi (i famosi 1,8 milioni di dollari), che i narcos cercano di recuperare e che credono sia nelle mani degli indios.

Oggi la polizia protegge la comunità E i narcos dovranno cercarsi nuove rotte per i loro viaggi.

Alessandro Grandi

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