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È finita con la polizia che sparava lacrmogeni e con gli studenti in manette la protesta cominciata ieri pomeriggio a Santiago. I ragazzi si erano trovati nel pomeriggio in piazza Italia per l'ennesima protesta per invocare una riforma del sistema scolastico cileno.
Diecimila secondo gli organizzatori, 4500 per le autorità. Quando il corteo è arrivato all'altezza di avenida Matta, la polizia ha imposto una deviazione del percorso. A quel punto la tensione è salita e sono comparsi i primi incappucciati, che hanno cominciato a scontrarsi con i reparti antisommossa.
La polizia ha fatto ricorso ai cannoni ad acqua per disperdere la folla e far defluire il corteo verso il parco Bustamante e avenida Grecia. Alcuni ragazzi hanno eretto barricate, incendiandole; dato alle fiamme anche il pianale di un camion, assaltato una filiale del Banco di Santander. Il bilancio degli scontri è di uno studente ferito e di una ventina di manifestanti arrestati.