La settimana in Afghanistan e Iraq, dove la guerra non è mai finita...(n.6 - 2005 dal 1/7 al 7/7)
Afghanistan. Continuano nel sud e nell’est del paese i combattimenti tra la guerriglia talebana
– decisa a destabilizzare il paese in vista delle elezioni di settembre – e le
forze armate Usa e afgane.
Negli ultimi tre mesi “la guerra finita” in Afghanistan ha ucciso quasi 900 persone:
più di 500 talebani, 160 militari afgani, altrettanti civili e 47 soldati americani.
Il 30 giugno 4 guerriglieri talebani sono morti in due diversi scontri a fuoco, tre poco lontano da Kandahar e l’altro nella
provincia di Helmand.
La notte successiva un centinaio di guerriglieri ha attaccato il villaggio di
Tagab, una sessantina di chilometri a sud di Tarin-Kot, capoluogo dell’Uruzgan,
rapendo e fucilando i nove anziani del posto dopo averli processati e accusati di collaborazionismo con gli americani.
Il 1° luglio il villaggio è stato occupato dalla polizia afgana, subito attaccata
dai talebani: la battaglia è durata per tutta la giornata, terminando con un bilancio
di 23 guerriglieri e sei militari afgani uccisi.
Lo stesso giorno l’aviazione Usa ha bombardato il villaggio di Chichal, una ventina
di chilometri a est di Asadabad, capoluogo della provincia orientale di Kunar:
almeno 17 civili sono rimasti uccisi, tra loro donne e bambini.
Sempre venerdì 6 civili sono morti quando assalitori non identificati hanno attaccato la loro casa lanciando una
granata contro una festa matrimoniale che si stava svolgendo nella città meridionale
di Ghazni.
Il 2 nella provincia di Paktika un ordigno nascosto al lato della strada è esploso
al passaggio di un convoglio delle Nazioni Unite, uccidendo 7 militari afgani.
Il 3 a Kandahar i talebani hanno assassinato un religioso filogovernativo: Mawlavi Mohammad Nabi Masah.
Il 4 sono stati ritrovati morti 2 dei quattro incursori della marina Usa dispersi da una settimana nella provincia di Kunar.
Lo stesso giorno nella provincia di Ghazni un autista afgano è morto nell’esplosione del camion, fatto saltare in aria dai talebani.
Iraq. Ai 430 morti e 933 feriti del mese di giugno, si somma il primo drammatico bollettino del mese
di luglio.
Il 1 luglio 1 camionista irakeno viene assassinato da un gruppo di terroristi, nella stessa
giornata segue l’assassinio di un importante leader shiita , Kamal al-Din al-Ghoureify,
ucciso da un commando di uomini armati. A questi dati si somma l’uccisione di
20 civili in un attentato kamikaze nel centro di Bagdhad, e di una donna americana
assassinata da un’autobomba mentre si dirigeva verso il campo di addestramento
della polizia iraqena.
Il 2 luglio 25 tra uomini e donne muoiono nel centro di Baghad, lo stesso giorno un attentato
suicida ammazza 11 persone e ne ferisce 22. Una serie di attacchi contro le forze di sicurezza irakene stanziate a nord
di Bagdhad uccide 13 persone 6 dei quali civili. 4 poliziotti restano uccisi e 26 vengono feriti da due attacchi suicidi a sud di Bagdhad. Morti 10 soldati americani in un conflitto a fuoco a sud-ovest di Bagdhad. 1 civile svizzero viene ucciso dal fuoco amico.
Il 3 nel centro di Bagdhad viene rapito l’Ambasciatore egiziano Ihab al Sherifun.
Lo stesso giorno un attacco suicida ammazza 20 civili ad ovest di Bagdhad.
Il 4 un’autobomba ammazza 2 civili. Nell’incendio di un elicottero americano viene ferito 1 soldato, 1 soldato viene ammazzato in un conflitto a fuoco con alcuni ribelli.
Il 5 una bomba ammazza 1 soldato americano e ne ferisce altri 2. Una giornalista iraqena viene uccisa dopo un rapimento durato solo poche . Riesce
a sfuggire al rapimento l’ambasciatore pakistano. A Bahuba restano uccisi in un
attentato 3 civili. 4 donne dipendenti dell’aeroporto di Bagdhad rimangono uccise e 3 ferite su un pulmino preso di mira da uomini armati. Un’autobomba esplode davanti
all’ambasciata iraniana, incerto il numero dei feriti. In un attentato muoiono
2 soldati americani del reggimento Forth Raley.
Il 6 , 1 soldato americano e 4 poliziotti iraqeni muoiono nei pressi di Bagdhad. Soldati USA aprono il fuoco
contro un minibus a Falluija: uccisi 3 studenti universitari. Numerosi i feriti.
Il 7, due auto-bombe esplose nei pressi di un mercato provocano la morte di 13 civili e ne feriscono almeno 30. Un’ennesima autobomba ammazza 1 donna dell’esercito americano.