23/07/2005versione stampabilestampainvia paginainvia



Wole Soyinka, Codice editore, 2005
Scritto per noi da
Nicoletta Sala
 
Copertina del libro: 'Clima di paura'Un clima di paura che travalica i confini delle singole nazioni e dei governi, un clima che alimenta i giochi del potere, che minaccia la sicurezza delle comunità e fa spregio della dignità umana, quello che segna oggi il trionfo dell’isteria del monologo, della logica del terrore contro il terrore, dei mantra della politica e della religione, ripetuti e moltiplicati dai media o dagli abili oratori del caso.
 
“Oggi la paura è un potere occulto, invisibile, il potere del semi-stato, un entità che non può rivendicare confini fisici, che non sventola bandiere nazionali, che non fa parte di nessuna associazione internazionale, che è in tutto e per tutto folle tanto quanto la dottrina dell’annientamento della mutua distruzione assicurata (MAD), così pacatamente professata dalle superpotenze.”
 
Wole Soyinka, premio Nobel per la letteratura nel 1986, individua una profonda linea di continuità negli ingranaggi del potere e della paura: destatosi dall’incubo collettivo della MAD, degli anni della guerra fredda, il mondo è ora minato dalla lotta tra stato e semi-stato. Dal Niger, all’Algeria, da New York a Madrid: “E’ il semi stato oggi a creare la paura più grande, una paura che rischia di trasformarsi in neurosi nel momento in cui lo stato di diritto, contraddicendo in qualche modo se stesso, si serve proprio del semi-stato per portare avanti i propri obbiettivi.”
 
Nell’isteria sollevata dai mantra del nessuno è innocente o delle armi di distruzione di massa, la paura non ha più un volto definito, cieche sono le reciproche vendette.
 
Dosando abilmente l’acume del filosofo, la pacatezza del narratore e la lucidità dello storico, Soyinka argomenta sulle cause profonde di simili contrapposizioni: “L’attuale clima di paura deve molto alla svalutazione o alla perdita della dignità nei rapporti tra comunità, e soprattutto in quelli tra più forti e più deboli”, rileva, ed invita dunque alla catarsi, stimolando la riflessione.
 
Categoria: Guerra