22/11/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Sconcertanti le dichiarazioni rilasciate dal "Nuovo Ghandi" indiano contro chi fa uso di alcolici

Hanno suscitato sconcerto le dichiarazioni dell'attivista e pacifista gandhiano, Anna Hazare, in merito a chi consuma bevande alcoliche nel Paese. Il "Nuovo Ghandi", così come è stato definito, in un'intervista all'emittente 'All News Ndtv', ha spiegato che chi si rifiuta di smettere di bere "dovrebbe essere frustato" e "umiliato in pubblico".

L'attivista di 74 anni ha anche aggiunto che nel suo villaggio, nel Maharashtra, hanno "applicato punizioni fisiche per chi continua a bere". Così nonostante le sue lotte ispirate alla non-violenza, Hazare ha specificato che alle persone che fanno uso di alcool "diamo tre avvertimenti, perchè in fin dei conti appartengono alla nostra gente", ma se questi non dovessero funzionare "siamo soliti legarli a un palo vicino al tempio e frustarli".

Le reazioni alle dichiarazioni lasciate dal "Nuovo Ghandi" non si sono fatte attendere. Un portavoce del partito del Congresso, Manish Tiwari, ha dichiarato ironicamente: "Mi sembra che i talebani abbiano detto le stesse cose"

Parole chiave: India, Anna Hazare, diritti, tortura
Categoria: Diritti, Tortura, Politica
Luogo: India