21/11/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Il governo cede alle pressioni della destra: 'trasmetteva contenuti anti-israeliani'

La polizia israeliana ha chiuso a Gerusalemme gli studi di una piccola emittente israelo-palestinese, 'Kol ha-Shalom' (la voce della pace). Lo ha reso noto il suo direttore, Ran Adelist. L'emittente, che trasmette sia sulla modulazione di frequenza sia via internet, è nata alcuni anni fa su iniziativa di una organizzazione di Ramallah (Biladi) e di un kibbutz israeliano (Ghivat Haviva). La sua chiusura era stata invocata mesi fa da un deputato del Likud, Dany Danon, secondo cui la radio diffonde. "La nostra chiusura è solo un tassello di una tendenza crescente da parte del governo israeliano di mettere a tacere le voci indipendenti", ha sostenuto Adelist. Oggi intanto a Tel Aviv si terrà una "Riunione di emergenza per salvare i mass media" indetta da giornalisti dei principali mezzi di comunicazione, che denunciano crescenti ingerenze del governo nelle loro attività. Le autorità israeliane sostenevano che l'emittente era una radio pirata perché operava senza permessi. I responsabili di Kol haShalom sostengono di possedere una licenza dall'Autorità palestinese, e che Israele non ha mai chiesto loro, in sette anni di rapporti con il ministero delle Comunicazioni, un permesso per la radiodiffusione. Gli uffici sono a Gerusalemme Est, ma la radio trasmette da Ramallah.

 

Parole chiave: kolhashalom, israele, radio
Categoria: Diritti, Pace, Politica
Luogo: Israele - Palestina