16/11/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



La manovra dovrebbe permettere alle casse portoghesi un risparmio di 12 milioni di euro

La crisi in Portogallo ha portato alla decisione della chiusura di sette ambasciate e quattro viceconsolati. Lo ha reso noto oggi il ministro degli esteri portoghese, Paulo Portas, che ha comunicato la delibera stamani al parlamento di Lisbona.

La misura rientra nel piano di 'austerity' intrapresa dal governo del premier conservatore Pedro Coelho. Il Portogallo, in accordo con Ue e Fondo monetario internazionale, dovrà attuare un piano di salvataggio pari a 78 miliardi di euro.

A chiudere saranno le ambasciate portoghesi in Bosnia-Erzegovina, Lettonia, Estonia, Lituania, Malta, Kenia e Andorra, così come i viceconsolati di Francoforte e Osnabruck in Germania e di Nantes e Clairmont Ferrand, in Francia, dove verrà chiuso anche l'ufficio consolare di Lilla. Il governo ha però deciso di aprire una nuova ambasciata nel Qatar.

Parole chiave: Portogallo, crisi, tagli
Categoria: Politica, Economia
Luogo: Portogallo