11/11/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



I risvolti politi in Grecia e in Italia danno un colpo di coda alle borse che aprono in positivo

Dopo i cambi di scena nella politica dell'eurozona si è registrato un generale rialzo dei titoli di borsa. Grecia e Italia tornano a far respirare gli indici azionari, con la nomina dell’ex vice presidente della Banca centrale europea, Lucas Papademos, al governo di Atene, e la probabile, o meglio certa, candidatura di Mario Monti come premier in Italia.

Generale calo dello spread tra quote italiane e quelle tedesche, il differenziale tra il Btp decennale e il Bund tedesco si mantiene nelle prime contrattazioni sotto i 500 punti base, a 482 punti, con un rendimento per i nostri titoli di Stato inferiore al 7 per cento.

Andamento positivo a Piazza Affari, oltre al ridimensionamento dello spread Btp-Bund, si segnala l'andamento positivo in particolare dei titoli Telecom (+4,2%), seguito da Intesa Sanpaolo che avanza del 3,9%, Banco Popolare +2,38%, Unicredit +2,75%, Mediolanum +2,31%, Bpm +1,33%, Mps +1,27%, Ubi Banca +1,17%, Mediobanca +0,91%.
 
Ma il vice cancelliere tedesco, Philipp Roesler, avverte che i poteri della Bce non sono illimitati, e che non si potrà quindi continuare a tamponare la situazione dei Paesi più colpiti dalla crisi acquistando i loro Bound.

Parole chiave: Italia, Grecia, borsa, spread
Categoria: Economia
Luogo: Italia