10/11/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



La nuova azione contro i mercati della speculazione, i diktat dell'Ue e le ricette finanziarie della Bce

11-11-11. Su network e siti sembra essere diventato il simbolo di una data che aprirà le porte al ribaltone del mondo. Lo chiamano il "codice del risveglio", e le iniziative non mancano, almeno nei presupposti.

I messaggi si moltiplicano a migliaia divulgandosi in tutte le lingue d'appartenenza, ma la parola universale che ovunque si ripropone è una sola: "Occupy the street. Occupy the world". Sulla scia del movimento di Wall Street, è stata proposta questa giornata di mobilitazione mondiale, che proprio da Zuccotti Park sembra essere stata lanciata.

Ad ogni modo, nonostante l'euforia esplosa su tutta la rete, bisognerà aspettare lo scorrere di questa giornata per vedere il concretizzarsi delle azioni, e leggendo i messaggi lanciati sul web è facile scorgere segnali di una generale confusione.

Non mancano comunque iniziative più significative e supportate da programmi e idee chiare. Un esempio tra questi è quello dei "Draghi Ribelli" a Roma, che per la giornata dell'11-11-11 hanno proposto un presidio a partire dalle 15.00 davanti al Ministero dell’Economia, delle Finanze e del Tesoro, indicando nel loro appello quelli che sono i problemi che l'Italia oggi si sta trovando a vivere.

"Euforia delle borse, larghe intese contro la crisi, Italia sotto attacco della speculazione, crollo della fiducia nei mercati internazionali, Btp mai così alti ... ecc" sono solo alcuni dei temi affrontati, invitando tutti a rifiutare un ennesimo governo di "tecnici, commissariati o di larghe intese", e specificando che al di là di "TreMonti, Monti o Montezemolo, sarà sempre il 99% a pagare la crisi". (http://www.unicommon.org)

Anche a Bologna si sta preparando una nuova giornata di protesta, che partirà alle 17.30 da piazza Cavour, così come a Firenze è stata proposta "l'accampata", sottolineando che l'occupazione avverà "senza bandiere ed etichette di partito, ma come cittadini e cittadine del mondo".(http://tpo.bo.it) (http://www.democraziakmzero.org)

A Milano l'iniziativa più grande è stata organizzata dagli studenti, invitando tutti  i comitati "a prepararsi a questa grande giornata all'interno delle proprie scuole con assemblee, striscioni e iniziative", mentre a Napoli i vari coordinamenti hanno organizzato un doppio appuntamento.
Alle 12.00 "free-speech point" in via Ponte di Tappia, sino a giungere a Piazza San Giovanni Maggiore Pignatelli, dove avrà luogo una Street Parade.(http://retestudenti.noblogs.org) (http://www.zer081.org)

A Torino gli "indignati" si troveranno a piazza Castello dalle 18.00 e su una delle pagine di riferimento è chiaramente specificato che "non c'è gruppo politico, orgnizzazione sindacale, istituzione nazionale o locale, o partito, che stia dietro agli eventi che questo link promuove." (http://www.facebook.com/event.php?eid=257590400958793)

Navigando sulla rete la lista delle città si moltiplica toccando ogni parte del pianeta, bisognerà ora capire in quanti coglieranno questo invito scendendo lungo strade e piazze e se in questa occasione gli indignati italiani saranno capaci di far prevalere il loro dissenso superando schemi di protesta ormai inefficaci.

Claudia Landolfi

link

https://www.facebook.com/event.php?eid=179186642163285

http://www.facebook.com/pages/Occupy-Italy/289984284361226

 

Parole chiave: Manifestazione, occupy, indignati
Categoria: Diritti, Popoli