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Mentre il sole tramontava e il muezzin chiamava i fedeli all’ultima preghiera del venerdì, i
cacciabombardieri Usa hanno scatenato l’inferno sul piccolo villaggio di Chichal,
una ventina di chilometri a est di Asadabad, capoluogo della provincia orientale
di Kunar. Le bombe americane hanno colpito e distrutto alcune case. Mentre tra
le macerie fumanti la gente del villaggio stava cercando di soccorrere le
vittime del primo raid, i caccia sono tornati effettuando un secondo bombardamento.
E’ stata una strage di civili, donne e bambini. Il bilancio non è chiaro. Il
governatore provinciale Assadullah Wafa ha parlato di
almeno 17 morti, ma secondo Abdul Latif Hakimi, portavoce dei talebani, i morti
sono almeno 25.
Superstite Chinook prigioniero
dei talebani. Per tutto il fine settimana e anche oggi l’aviazione americana
ha bombardato la zona a est di Asadabad nel tentativo di distruggere i ‘santuari’
talebani di questa provincia. Intanto sul terreno le forze Usa proseguono la ricerca
degli incursori di marina dispersi qui da martedì scorso. Finora solo uno dei
quattro ‘Navy Seal’ è stato rintracciato, ieri, e portato in salvo: per giorni
si
è
nascosto sulle montagne sfuggendo ai talebani. Un altro emmbro del commando non è invece sfuggito ai
guerriglieri: Hakimi ha dichiarato che il militare è in mano ai talebani e che
presto verrà diffuso un video che lo proverà. I comandi Usa non commentano.
La battaglia di Tagab.
La guerra tra talebani e forze governative afgane e statunitensi prosegue intanto
anche nell’altra regione roccaforte della guerriglia: quella sulle montagne del
sud del paese, dove s’incontrano le province di Kandahar, Zabul e Uruzgan. Qui
la
battaglia prosegue ininterrotta da due settimane con massicci bombardamenti
aerei e sanguinosi combattimenti che hanno causato fino ad oggi la morte di
centinaia di talebani e di decine di militari afgani. Giovedì notte un
centinaio di guerriglieri ha attaccato il villaggio di Tagab, una sessantina di
chilometri a sud di Tarin-Kot, capoluogo dell’Uruzgan, rapendo e fucilando i
nove anziani del posto dopo averli processati e accusati di collaborazionismo
con gli americani. Venerdì mattina il villaggio è stato occupato dalla polizia
afgana,
subito attaccata dai talebani: la battaglia è durata per tutta la giornata, terminando
con un bilancio ufficiale di 25 guerriglieri e sei militari afgani uccisi.
Talebani scatenati in
tutto il sud. Nonostante le offensive dirette contro le loro presunte roccaforti,
i guerriglieri talebani sembrano ogni giorno più attivi in tutte le province
meridionali dell’Afghaistan. Enrico Piovesana