08/11/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Fabio Gadea, avversario del Presidente, parla di frodi di proporzioni inaudite

Fabio Gadea, candidato dell'opposizione nicaraguense, si è rifiutato di riconoscere la vittoria del presidente Daniel Ortega per un terzo mandato, accusandolo, insieme alla commissione elettorale di ''frodi di proporzioni inaudite''. Il 79enne giornalista conservatore ha così messo in discussione i risultati, ancora non definitivi, che la notte scorsa davano il 63 percento dall'ex leader sandinista, con l'86 percento delle schede scrunitinate, contro il 31 percento dell'opposizione.

Gadea ha parlato di elezioni ''inquinate sin dall'inizio'' che non hanno dato agli elettori ''l'opportunità credibile di esercitare il loro diritto democratico''. Sale quindi la tensione in Nicaragua, mentre ieri è stato registrato un rafforzamento della presenza di militari e agenti anti sommossa in una serie di località del Paese, con posti di blocco di fronte ad edifici governativi e sedi della commissione elettorale.

E alcuni disordini sono stati già registrati con poliziotti e dimostranti feriti e arresti. Anche gli osservatori internazionali hanno espresso critiche e dubbi sull'andamento del voto: dopo quelle del capo della missione dell'Organizzazione degli Stati americani - che ha detto che alla sua squadra non è stato permesso di accedere a 10 dei 52 seggi da ispezionare - anche il capo della missione della Ue, ha parlato di ''tendenze preoccupanti'' registrate nell'organizzazione del voto.

Il dipartimento di Stato Usa ha dichiarato di attendere i risultati finali prima di esprimere un giudizio, ma ha espresso ''preoccupazione per irregolarità e possibili intimidazioni degli elettori'' che sarebbero avvenute in Nicaragua.

Categoria: Elezioni, Politica
Luogo: Nicaragua