25/10/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Il Comune di Gerusalemme le vuole distruggere perché infiammabili, secondo i palestinesi vogliono vietare il luogo sacro

È polemica sui ponti che permettono di accedere alla Spianata delle Moschee a Gerusalemme. Secondo la municipalità le strutture in legno sono fragili e possono prendere fuoco facilmente, per questo vanno distrutte.

I ponti originali, in pietra, sono crollati nel 2004, a seguito di una leggera scossa di terremoto. Gli israeliani da allora hanno aperto un cantiere permanente per la realizzazione di un nuovo ponte, ma secondo i musulmani stanno mettendo a repentaglio l'esistenza del luogo, tanto che nel 2007 sono scoppiate tensioni che hanno condotto i palestinesi a invocare una terza intifada.

L'organizzazione internazionale Peace Now ha accusato il sindaco della città santa, Nir Barkat, di voler gettare benzina sul fuoco. Il Comune di Gerusalemme ha risposto inviando una lettera in cui richiede la costruzione di una nuova rampa in materiale non infiammabile.