24/10/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Due velivoli hanno colpito l'isola nella mattinata: non accadeva dal 2008. Poi l'esercito attaccherà via terra

Dopo tre anni, i bombardieri filippini Ov-10 tornano a sganciare ordigni sull'isola di Mindanao, dove si trovano i ribelli musulmani del Moro Islamic Liberation Front (Milf). L'attacco aereo, partito alle 11.30 locali, le 5.30 in Italia, segue un'offensiva via terra in cui sono morte 35 persone. Nell'operazione in corso oggi sono coinvolti anche 200 uomini, tra esercito e polizia, che attaccheranno da terra, con l'obiettivo, dicono fonti militari, di colpire centri occupati dai guerriglieri del Milf.

Dall'isola meridionale dell'arcipelago filippino erano già fuggite più di tremila persone, ma non si sa ancora se ci sono state vittime durante il raid. I guerriglieri del Milf sono accusati dell'uccisioni di quattro soldati lo scorso 20 ottobre.

Dal 2003 è iniziato un difficile percorso di pace tra Manila e le truppe islamiste, che considerano l'isola di Mindanao la loro terra d'origine. Il processo però è stato più volte interrotto, sia dai bombardamenti dell'esercito filippino che dai rapimenti e dagli attentati suicidi del Milf. Il conflitto dura dagli anni '70 e ha causato circa 150mila vittime.

 

Parole chiave: mindanao, milf, bombardamento
Categoria: Guerra, Politica
Luogo: Filippine