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Nuovo scontro diplomatico tra i giganti dell'Unione Europea. Nicholas Sarkozy si è detto "stufo" delle ingerenze della Gran Bretagna nelle decisioni che riguardano l'unione monetaria, dalla quale Londra si è auto-esclusa. "La crisi della zona euro colpisce tutte le nostre economie, incluse quella della Gran Bretagna, ha detto il premier inglese David Cameron. È nostro interesse che i Paesi della zona euro risolvano i loro problemi, ma diventa pericoloso se prendono decisioni cruciali per gli altri paesi del mercato unico".
Sul piatto c'è un'eventuale partecipazione del Regno Unito al vertice di mercoledì 26 ottobre, inizialmente previsto solo per i 17 Paesi dell'Eurozona. All'ordine del giorno ci saranno alcune possibili modifiche al trattato dell'Unione, ha dichiarato il presidente dell'Ue, da poco nominato capo anche del vertice dell'Eurozona, Herman Van Rompouy. In più, si deciderà di un nuovo piano di salvataggio per la Grecia e misure per rafforzare le economie di Spagna e Italia. "Sono decisioni per cui serve l'approvazione di tutti i 27 Paesi dell'Unione", ha sostenuto David Cameron, che teme una centralizzazione dei poteri in direzione di una nuova entità come "gli Stati Uniti d'Europa", commenta oggi il Daily Telegraph.
Nel frattempo, il premier britannico deve anche confrontarsi con la fronda euroscettica dei Tories, che vorrebbero proporre un referendum per uscire dall'Unione.
Parole chiave: gran bretagna, francia, italia, spagna, grecia, david cameron, nicholas sarkozy