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La Tunisia si sta preparando alle sue prime elezioni democratiche dopo la cacciata del dittatore Zine al-Abidine Ben Alì. Manca ormai davvero poco, la data è fissata per il 23 ottobre, e nel fermento della popolazione, il primo ministro provvisorio, Caid Beji Essebsi, assicura che le votazioni avverrano in un quadro di "trasparenza e credibilità".
Essebsi afferma che non ci sarà posto per brogli e raggiri elettorali, riferendosi alle accuse fatte da alcuni partiti e rivolgendosi nello specifico alla fazione islamista di Ennahdha, che aveva lamentato la possibilità di votazioni truccate.
L'organizzazione, assicura il primo ministro, è stata completamente affidata dallo Stato ad una Commissione esterna "guidata da un uomo degno di fiducia", dirigendosi a Kamel Jendoubi, presidente dell'Alta istanza per le elezioni.