20/10/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Il Paese si ferma per contestare il ddl del governo Papandreu che ieri sera ha avuto un primo via libera in Parlamento

Secondo giorno di sciopero generale in Grecia, deciso dalle due sigle sindacali più importanti del Paese: Gsee e Adedy. Oggi in Parlamento si discuteranno le misure di austerity stabilite dal governo Papandreu che prevedono anche il taglio di 30mila posti di lavoro statali.

Ieri, 19 ottobre, più di 100mila persone hanno sfilato per le vie di Atene. Tra loro anche un centinaio di "incappucciati"e hanno sfasciato vetrine dei negozi e messo a ferro e fuoco piazza Syntagma. Una cinquantina i feriti nel corso degli scontro.

Oggi la serrata riguarda tutti, dal comparto dei trasporti ai lavoratori del pubblico fino agli impiegati di banca e i dipendenti del settore privato. Chiuse anche scuole e università mentre gli ospedali garantiscono solo i casi in cui è necessario un pronto soccorso.

Ieri sera il Parlamento ha dato un primo via libera al multi-provvedimento: 154 i voti favorevoli, grazie al fronte compatto del Pasok, su 295 votanti. Non sempre il partito socialista si è però dimostrato unito, dato che in molti hanno espresso parere sfavorevole all'articolo 37 della legge che modifica il contratto di lavoro collettivo.

 

Parole chiave: pasok, papandreu, sciopero, atene
Categoria: Economia
Luogo: Grecia