13/08/2004versione stampabilestampainvia paginainvia



Curiosità e brevi notizie dal mondo dei giochi olimpici
Olimpiadi di AteneSciopero in carcere Olimpiadi sì, permessi no: questa la morale, in Grecia, per le due settimane di giochi. Ai detenuti saranno, infatti, negati i normali permessi d’uscita, per “ragioni d’ordine pubblico”. I carcerati non hanno gradito ed hanno iniziato uno sciopero della fame ad oltranza, chiedendo anche che vengano migliorate le condizioni generali di vita nelle prigioni greche, troppo spesso sovraffollate.
 
Pistoleri ai giochi Un accordo “privato” con Washington e via: agenti Usa e inglesi potranno girare armati dentro il villaggio olimpico, a dispetto delle regole internazionali. La notizia è trapelata da qualche giorno ed è legata, naturalmente, alle esigenze di “sicurezza” rispetto agli attacchi terroristici. Per il governo di Atene è una situazione anomale: la legge greca, infatti, proibisce a tutti i cittadini stranieri di girare armati. Per salvare la faccia, le armi degli statunitensi e degli inglesi arriveranno con “corriere diplomatico”, evitando alla dogana ellenica imbarazzanti perquisizioni.
 
Gioca Pulito Sono partiti da Lovanio, in Belgio, in 25, tutti in bicicletta, lo scorso 30 luglio. Meta finale: Atene, per portare ai giochi una fiaccola di solidarietà e giustizia sociale. L’iniziativa è del gruppo “Gioca Pulito alle Olimpiadi” (Fair Play at the Olympics), campagna che vuole convincere il Comitato Olimpico a spezzare i legami con le multinazionali dell’abbigliamento sportivo. La campagna è promossa da varie associazioni e gruppi, sparsi in 25 paesi del mondo.
 
Senza mamma non si può Lisa Rumbewas, pesista indonesiana medaglia d’argento a Sydney nel 2000, potrebbe diventare la protagonista del più curioso rifiuto a partecipare alle Olimpiadi nella storia. L’atleta, infatti, ha minacciato di non gareggiare se il comitato olimpico del proprio paese continuerà a negare a sua madre il permesso di seguirla ai giochi. Insomma, niente mamma, niente gare per Rumbewas, che per altro è la candidata numero uno alla vittoria finale nella sua specialità.
 
Una sola donna per l’Iraq Si chiama Ala Hikmad, ha 19 anni e sarà l’unica donna della delegazione sportiva irachena ad Atena. Hikmad parteciperà alle gare di atletica, nei 100 e 200 metri piani. Ha detto di essersi allenata con scarpe da gara di seconda mano, aggiungendo che era pronta ad arrivare ad Atene anche scalza. Poi ha aggiunto: “Corro veloce, ma nel mio paese le pallottole sono più veloci di me”. 
 
In due per l’Afghanistan Per la prima volta nella storia dei Giochi e del Paese, l’Afghanistan avrà due donne in gara alle Olimpiadi. Sono Robina Muqimyar – che correrà i 100 metri – e Friba Rezihi – judoka. Nelle ultime settimane si sono allenate nell’isola greca di Lesbo e si sono dette felici di poter gareggiare alle Olimpiadi, soprattutto perché – hanno aggiunto - in Afghanistan sono ancora molti ad opporsi alla partecipazione delle donne alle gare sportive o agli spettacoli televisivi.
 
Carl Lewis conto Bush Parole pesanti quelle dell’ex “figlio del vento”: “Se gli atleti americani saranno fischiati alle Olimpiadi, la colpa sarà solo del presidente Bush”. Questo ha dichiarato Carl Lewis, plurimedagliato sprinter e saltatore in lungo. L’ex atleta si è detto totalmente contrario alla politica estera e interna di Bush e dei neo conservatori, aggiungendo che “piuttosto che votare Bush mi farei tagliare la testa. Voglio battermi per l’elezione di Kerry”.
 
Sicurezza: spesi 1,18 miliardi di euro E’ da record il budget investito nella sicurezza ai giochi di Atene: 1,18 miliardi di euro. Per fare un paragone, a Sydney, nel 2000, la cifra spesa fu appena un quarto di questa. Per giustifica la somma, il presidente del Comitato Olimpico, Jacques Rogge, ha parlato di “difficoltà nell’organizzare i giochi dopo gli attentati dell’11 settembre”. Morale: il budget inizialmente previsto per i giochi – 5,4 miliardi di euro – è stato abbondantemente sforato, arrivando a 6,6 miliardi di euro totali.
 
Olimpiadi: Usa, inviati più agenti che atleti Secondo fonti dell'amministrazione Bush, nella delegazione statunitense alle Olimpiadi ci sarebbero più addetti alla sicurezza che atleti. Tra soldati e personale dei servizi segreti sono stati inviati ad Atene 600 uomini, più dei 538 atleti che parteciperanno alle gare. Inoltre un portavoce del dipartimento di Stato ha affermato che in occasione dei Giochi le operazioni militari in Iraq non verranno sospese, delegittimando la risoluzione Onu per la tregua olimpica approvata all’unaminità a inizio settimana.
 
Tutto in ordine e niente a posto Il direttore generale della televisione greca Ert, Johnny Kalimeris, si è dimesso. La motivazione della sua decisione è il clamoroso black out nelle trasmissioni la sera dell'esordio della nazionale ellenica contro la Corea del Sud.
Categoria: Guerra, Pace
Luogo: Grecia