18/10/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Tenzim Wangmo, vent'anni, ha cantato slogan anticinesi. Già cinque monaci si sono suicidati nello stesso modo nel mese di ottobre

Si è data fuoco per protesta contro l'occupazione militare del Tibet. Questo il gesto estremo compiuto ieri da Tenzim Wangmo, vent'anni, una suora di un monastero del Sichuan.

La notizia, diffusa oggi, colpisce perché si tratta del nono caso in pochi mesi. La ragazza viveva nel monastero di Mamae Dechen Choekhorling Nunnery, nella contea di Aba, da mesi sotto assedio ad opera della polizia cinese.

Secondo la ricostruzione di alcune testimoni, la donna dopo essersi data fuoco ha camminato per una decina di minuti cantando e urlando slogan anticinesi. Per domani il Dalai Lama e il governo tibetano in esilio in India hanno indetto una preghiera e una giornata di digiuno.

 

Categoria: Diritti, Politica
Luogo: Cina