18/10/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Il maltempo ha costretto al ritiro la squadra al lavoro sulla nave-cisterna incagliata. Finite in mare già 350 tonnellate di greggio

Continua l'emergenza petrolio al largo della Nuova Zelanda, dove 13 giorni fa la Rena, una nave-cisterna carica di petrolio, si è incagliata nella barriera corallina di Astrolabe, nei pressi del porto neozelandese di Tauranga.

Onde di quattro metri e venti fino a 65 chilometri all'ora hanno costretto le squadre al lavoro sulla nave a sospendere le operazioni di pompaggio del petrolio dalle cisterne della nave, per evitare che finiscano in mare.

Di fatto, i tecnici sono riusciti a pompare soltanto 90 delle 1300 tonnellate che sono ancora nei serbatoi. Purtroppo 350 tonnellate sono già finite in mare, uccidendo circa 1300 uccelli marini. Lo scafo è lungo 236 metri ed è inclinato di 22 gradi: i soccorritori temono che la tempesta imminente possa infliggere ulteriori danni alla nave e accellerare la fuoriuscita del greggio.

 

Categoria: Ambiente
Luogo: Nuova Zelanda