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Una fonte militare israeliana conferma la data di domani per l'avvio dello scambio fra il caporale Ghilad Shalit, prigioniero nella Striscia di Gaza da oltre cinque anni, e un primo contingente di 1.027 palestinesi detenuti in Israele. A riferirlo sono i media locali. La fonte ha assicurato che gli ultimi particolari sono stati definiti attraverso i mediatori egiziani e che il super-negoziatore israeliano, l'ex funzionario del Mossad David Meidan, è già rientrato dal Cairo e ha già conferito con il premier, Benyamin Netanyahu. Nella notte fonti di Hamas avevano a loro volta confermato che martedì scadrà lo scambio, ipotizzando le 11 (locali e italiane) come 'ora x'. Stando a quanto trapelato nei giorni scorsi, Shalit sarà consegnato all'Egitto e avrà un primo contatto con gli israeliani al valico di Kerem Shalom, a ridosso del Sinai. A quel punto comincerà il rilascio graduale di un primo scaglione di 477 detenuti (450 uomini e 27 donne) che Israele ha già radunato da ieri in alcune prigioni. Parlando oggi in pubblico, il presidente Shimon Peres - a cui spetta concedere la grazia ai reclusi da scarcerare - ha detto che tutte le procedure saranno terminate in tempo e ha aggiunto che per il Paese sono giorni "di speranza e di trepidazione". I genitori di Ghilad Shalit, Noam e Aviv, hanno da parte loro invitato ieri sera la Corte Suprema a respingere i ricorsi presentati contro lo scambio da gruppi di destra e associazioni di famiglie di vittime di attentati, nel timore che qualsiasi ritardo possa pregiudicare l'epilogo.