17/10/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Eletti anche tre attivisti politici protagonisti delle rivolte di primavera

Il settimo Parlamento del sultanato d'Oman avrà una donna tra i suoi 84 deputati, che conteranno anche tre degli attivisti politici protagonisti delle dimostrazioni di protesta scoppiate in primavera in diverse città del paese sulla scia di quelle egiziane e tunisina. Le elezioni per il rinnovo del Consiglio della Shura, organismo consultivo senza poteri legislativi né di politica estera o difesa, si sono svolte sabato, quando 518.000 cittadini sono stati chiamati alle urne per esprimere le loro preferenze tra 1.133 candidati, 77 dei quali donna. Il 76 percento ha votato. "È un segno positivo che chi ha partecipato alle manifestazioni di protesta sia stato portato in Parlamento dagli elettori, fa sperare nel cambiamento", ha commentato all'Ansa Esmail al Muqbali, attivista di Sohar, città portuale a 200 km a nord della capitale Mascate, teatro delle proteste più intense, commentando la vittoria di Taleb Al Mamaamri, Salim Al Oufi e Salim Bin Mohammed Al Mashani. Gli omaniti erano scesi nelle piazze per chiedere riforme politiche ed economiche in grado di garantire posti di lavoro, aumentare i salari, abbassare l'inflazione e controllare la corruzione. Il Sultano Qabus bin Said, sul trono dal 1970 dopo aver deposto il padre, aveva immediatamente risposto con sostanziali rimpasti di governo, un piano - non ancora pienamente attuato - per la creazione di 50.000 posti di lavoro e con l'istituzione di sussidi per la disoccupazione. Misure, tuttavia, non ritenute sufficienti. Il Consiglio di Cooperazione del Golfo (Ccg) era inoltre intervenuto con un pacchetto di assistenza finanziaria per aiutare sia la monarchia omanita che quella bahreinita. Tra le richieste degli attivisti, maggiori poteri al Parlamento, al momento circoscritti alla revisione delle politiche di governo, assicurandone i connotati di un effettivo organismo intermediario tra popolo ed esecutivo. L'Oman ha introdotto il suffragio universale per i cittadini al di sopra dei 21 anni nel 2003, mentre nel 1994 è stato il primo tra i Paesi del Golfo a garantire il diritto di voto alle donne. Nelle elezioni legislative del 2007 non fu eletta nessuna deputata ma il Parlamento 2011 avrà un volto femminile, e sarà quello di Nùamah Bint Jamayel Al Busaidi.

Parole chiave: rivolte di primavera
Categoria: Elezioni
Luogo: Oman