15/10/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



La polizia gli intima di non indossare maschere e non camuffare la sua identità. La replica dell'hacker australiano: "Solo i conti svizzeri possono essere anonimi"

Giallo a Londra per l'apparizione di Julian Assange in mezzo alla folla riunita tra la cattedrale di Saint Paul e Paternoster Square. Il fondatore di Wikileaks si è materializzato con un megafono in mano, "accolto come un messia, tra urla e invocazioni", riferisce un testimone, ha superato il cordone di sicurezza creato dalla polizia intorno alla cattedrale e dalla scalinata ha parlato alla folla.

 

 

 

IL VIDEO

 

Ha cominciato attaccando la polizia per le tattiche di contenimento usate, le quali hanno lasciato per terra diverse persone, proprio davanti al cordone di sicurezza, poi ha detto che l'avidità, la corruzione e il lavaggio di denaro sporco hanno minato il rule of law britannico. 

 

"Le persone vengono spedite a Guantanamo in nome del rule of law, e il denaro viene lavato tra Londra e le Cayman in nome del rule of law. Questo movimento non è per la distruzione della legge ma per la costruzione della legge".

Il giallo riguarda il suo presunto arresto: secondo i primi twitt subito diffusi in rete, sarebbe stato preso e ammanettato. Secondo le prime ricostruzioni, pare che Assange sia stato fermato e gli sia stato intimato di "non indossare maschere, in base alla sezione 60AA".

 

Un'avvocatessa presente ha confermato che Assange non è stato arrestato e ha riferito quanto detto da quest'ultimo: "La polizia dice che non possiamo indossare maschere ed essere anonimi mentre i conti delle banche svizzere possono esserlo". 

Categoria: Diritti, Politica, Economia
Luogo: Gran Bretagna