14/10/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



In piazza contro il taglio di 30mila posti di lavoro. Settiimana prossima altre 48 di mobilitazioni

Secondo giorno di scioperi ad Atene: metro, autobus e da oggi anche i taxi, protestano contro il taglio di 30mila dipendenti nel settore pubblico. Insieme a loro, anche tutti i dipendenti pubblici iscritti ai due maggiori sindacati del Paese. Al ministero della Difesa, gli impiegati hanno già scioperato dalle 7 alle 10 di questa mattina, mentre i luoghi pubblici di Atene sono tutti occupati dai manifestanti. I doganieri cominciano oggi dieci giorni di blocco, in risposta alla decisione del Parlamento di accelerare l'approvazione della messa in mobilità di 30mila lavoratori del pubblico impiego.

Braccia incrociate da 24 ore anche per gli operatori ecologici che minacciano di mandare in tilt il sistema di raccolta rifiuti. Ieri il ministro degli Interni Haris Castanidis ha annunciato che il governo, per motivi di salute pubblica, ha deciso di intervenire: chi occupa discariche non verrà pagato come previsto dallo statuto dei lavoratori. Inoltre ha invitato i sindaci a fare uso del diritto previsto dalla legge di commissionare a privati il servizio della raccolta dei rifiuti. Infine ha rassicurato i cittadini garantendo lo smaltimento rifiuti nelle discariche di Atene e Salonicco.

Il braccio di ferro tra governo e sindacati proseguirà anche settimana prossima. Le due sigle più importanti, infatti, torneranno nelle piazze il 19 e il 20 ottobre, sempre con l'obiettivo di arginare le ultime misure del governo Papandreu.

Il primo ministro ellenico, ieri a Bruxelles per incontrare il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompouy e il presidente della Bce Jean-Claude Trichet, tornerà in Europa il prossimo 23 ottobre per un summit con gli altri leader del continente.

 

Parole chiave: scioperi, bce, trichet, papandreu, atene
Categoria: Politica, Economia
Luogo: Grecia