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Nel secondo giorno di proteste dei dipendenti del ministero della Cultura, gli addetti decidono di bloccare direttamente l'ingresso dell'Acropoli di Atene, vietando di fatto l'ingresso a turisti e visitatori, e colpendo in questo modo uno degli ultimi settori che ancora fruttano qualcosa alle casse greche.
I lavoratori si sono riuniti sulla collina dove sorge il Partenone occupando l'area e denunciando la situazione di precarietà e di miseria a cui li sta riducendo il piano di 'austerity' adottato dal governo, che comprende, tra l'altro, licenziamenti del personale, detrazione degli stipendi, pagamenti mai percepiti e straordianari non pagati.