12/10/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Continua l'occupazione di ministeri ed enti pubblici

Non si fermano le proteste ad Atene contro le misure di austerity che il governo greco ha adottato per venire incontro alle richieste della troika. La parola d'oridine è tagli, che siano stipendi o personale, bisogna in qualche modo risanare il bilancio.

I cittadini greci continuano dunque l'occupazione di ministeri e uffici pubblici iniziata il quattro di questo mese. Dalle prime ore della mattina il palazzo delle Finanze e quello dello Sviluppo Agricolo sono stati occupati dagli impiegati che protestano contro la riduzione degli stipendi.

A Salonicco, i dipendenti dell'Eyath, azienda idrica, hanno murato con mattoni e cemento l'ingresso dell'edificio per protestare contro la scelta del governo di privatizzare la società.

Intanto continua lo sciopero di 48 ore indetto dalla Federazione nazionale degli impiegati per cui resteranno chiusi musei, siti archeologici, ed altri servizi offerti dall'ente del Turismno e della Cultura. Il governo ha previsto la mobilitazione di trentamila lavoratori, oltre alla detrazione dei salari e alla fusione o chiusura di uffici pubblici.

Parole chiave: Gracia, proteste, tagli, troika
Categoria: Diritti, Politica
Luogo: Grecia