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Confermata la vottoria del partito liberale, filoeuropeo, Piattaforma Civica (Po) del premier Donald Tusk. La Commissione elettorale nazionale ha infatto comunicato che alla formazione politica è andato ben il 39,18 per cento delle preferenze, dispetto al suo maggior concorrente, la fazione nazionalista del Pis, "Diritto e giustizia", che ha raggiunto invece il 28,89 per cento dei voti.
E' la prima volta, dalla caduta del comunismo, che un premier viene riconfermato per un secondo mandato consecutivo. Ma non è questa l'unica novità nel mondo politico polacco. Ancora più sorprendente è stato infatti l'esito raggiunto dal partito anticlericale Palikot (Mp), fondato solo un anno fa da Janusz Polikot, che ha ottenuto il 10,2 per cento dei voti.
La neo-formazione politica si è così confermata come terza forza del parlamento. Nel programma presentanto si leggono riforme quali liberalizzazione delle droghe leggere, legge sull'aborto, unioni civili tra gli omosessuali e abolozione dell’insegnamento della religione nelle scuole pubbliche.
Il Partito dei contadini (Psl), e quello dell'Alleanza della sinistra democratica (Sld), hanno invece di poco superato la soglia dell'8 per cento.
Parole chiave: Polonia, elezioni, Piattaforma Civica, Doanald Tusk, Polikot