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Il rientro a scuola in Algeria è stato caratterizzato da una serie di scioperi che secondo i sindacati sembrano aver ottenuto una adesione altissima.
I primi protagonisti di queste proteste sono proprio i professori, che hanno subito un taglio del personale vicino, se non superiore, all'ottanta per cento.
Tra le richieste non ci sono solo rivendicazioni di carattere economico, ma viene anche specificata la necessità di un maggior sostegno ad un settore così importante per lo sviluppo e la crescita di un Paese.
Intanto da parte del partito El Islah sono state richieste le dimissioni del Ministro dell'Educazione, che proprio all'inizio dell'anno scolastico aveva annunciato drastiche misure di controllo sul sistema scolastico.
Tra le altre proposte il ministro Aboubaker Benbouzid aveva annunciato anche un contratto di prestazioni per valutare i risultati di ciascuna scuola.