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Human Rights Watch (Hrw), network legale che da anni si batte per il rispetto dei diritti umani, ha reso noto un appello firmato dai familiari di cinque attivisti democratici negli Emirati Arabi Uniti, arrestati ad aprile con l'accusa di aver ''insultato la monarchia''.
Si tratta di Ahmed Mansoor, ingegnere e blogger, Nasser bin Ghaith, un economista che insegna presso la filiale di Dubai della Sorbona di Parigi, Fahad Salim Dalk, blogger e attivista democratico, di Ahmed Abdul-Khaled e Hassan Ali al-Khamis. Tutti sono stati incriminati ai sensi dell'articolo 176 del codice penale degli Emirati che ritiene un crimine la critica del potere.
''Ogni momento che questi uomini passano in carcere, solo per aver esercitato la loro libertà di espressione, è un insulto alla giustizia'', ha commentato Sarah Leah Whitson, direttrice di Hrw per il Medio Oriente. ''L'unico, vero insulto al governo degli Emirati non è quello che questi uomini hanno detto, ma il fatto che i leaders del governo li abbiano arrestati per questo''.
I cinque dissidenti, a marzo, hanno inviato alle famiglie reali dei sette emirati che compongono il Paese, una lettera aperta nella quale chiedevano riforme democratiche dell'ordinamento degli Emirati Arabi Uniti. In aprile, però, sono stati tutti arrestati e, il 2 ottobre scorso, sono comparsi davanti al giudice per la prima udienza.