10/10/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Il capolavoro animato di Marjane Satrapi scatena le ire dei conservatori, la polizia arresta dozzine di manifestanti

La calma sembra tornata a Tunisi, dopo i gravi incidenti causati ieri da gruppi di integralisti che hanno protestato contro la proiezione, da parte di Nessma Tv, del film Persepolis, capolavoro di animazione dell'autrice iraniana Marjane Satrapi.

Secondo alcune fonti, solo otto della cinquanta persone fermate sono state arrestate. Non si ha ancora un bilancio dei feriti dei violenti scontri che hanno avuto come teatro soprattutto la zona del campus universitario e che hanno visto anche la partecipazione di giovani che, non avendo nulla a che fare con la protesta degli integralisti, sono intervenuti al loro fianco, con una sassaiola contro gli agenti delle forze di sicurezza.

Tra i dimostranti, secondo fonti locali, si facevano notare gruppi di salafiti. Secondo questi ultimi, il film è blasfemo. Per i dimostranti, la scena incriminata è quella nella quale la giovane protagonista del film, la giovane Marjane Satrapi, viene visitata in sogno da Dio. L'ira scatenata dalla trasmissione del film, ha portato ''almeno trecento persone ad assaltare la sede di Nessma Tv'', ha detto Nebil Karoui, il portavoce del network.

Il clima nel quale i tunisini, per la prima volta dalla fine del regime di Ben Alì, si apprestano a votare il 23 ottobre prossimo è incandescente. Gli islamisti sono sempre più coinvolti in episodi di intolleranza, che gli ambienti progressisti tunisini non sono disposti ad accettare. Ennahda, il più influente partito islamico, accreditato di un ottimo risultato alle prossime elezioni, ha condannato l'assalto alla sede di Nessma Tv.

Categoria: Politica, Religione, Media
Luogo: Tunisia