Una catena di emittenti si rifiuta di trasmettere i ritratti dei caduti Usa in Iraq
Nelle ultime due settimane la guerra in Iraq è
arrivata negli Stati Uniti sotto forma di fotografie che in un anno di
conflitto non si erano mai viste: dalle immagini delle bare dei soldati
a quelle delle torture sui prigionieri nel carcere di Abu Ghraib. Ma la
visione dei caduti statunitensi rimane un tema controverso e lo è
diventato ancora di più lo scorso weekend, quando il canale Abc ha
mostrato le foto degli oltre cinquecento militari uccisi in
combattimento in oltre un anno di guerra, e una catena di emittenti
collegata al grande network si è rifiutata di diffondere lo
speciale.
Ted Koppel, che conduce il
programma “Nightline” ed è uno dei più rispettati giornalisti
statunitensi, ha letto per 40 minuti la lista dei caduti. Ogni nome era
accompagnato da una foto, dall’età del soldato, dal grado e dal corpo
d’appartenenza. Secondo il conduttore, la trasmissione – andata in onda
nella tarda serata di venerdì 30 aprile, quindi alla vigilia del primo
anniversario della fine ufficiale delle “maggiori ostilità” proclamata
da George W. Bush – era
semplicemente dedicata “agli uomini e alle donne che sono morti in
guerra in Iraq dal 19 marzo 2003”, e non aveva nessuna finalità di tipo
politico.
Ma il gruppo editoriale Sinclair, che controlla otto stazioni
affiliate alla Abc e non nasconde le sue simpatie repubblicane (il 98
per cento dei suoi finanziamenti elettorali per il 2004 è andato al
partito del presidente), non ha trasmesso il programma, definendolo un
“tentativo di sottolineare solamente un aspetto dello sforzo bellico,
cercando di influenzare l’opinione pubblica contro l’azione militare in
Iraq”.
Sul suo sito, la Sinclair ha spiegato
la sua decisione invocando una specie di par condicio a stelle e
strisce, rivolgendo una domanda a Ted Koppel. “Perché ha scelto di
leggere i nomi di 523 soldati uccisi in Iraq, piuttosto che quelli
delle migliaia di cittadini morti in attacchi terroristici dall’11
settembre 2001 in poi? Nella sua risposta, crediamo che si possano
trovare i veri motivi che stanno dietro alla sua decisione”. Chiamata
in causa, la Abc ha ricordato come, nel primo anniversario degli
attentati alle Torri Gemelle e al Pentagono, l’emittente ha trasmesso
una lista delle vittime.
L’oscuramento della
Sinclair non è stato accolto positivamente da tutti i repubblicani. Il
senatore John McCain – un veterano del Vietnam che nelle primarie del
2000 diede del filo da torcere a Bush, e che altre volte ha criticato
le politiche del presidente – l’ha definito “anti-patriottico” e “un
grosso disservizio al pubblico” e alle forze armate Usa.
L’edizione speciale di “Nightline”, intitolata “The
Fallen” (i caduti), era stata ispirata – secondo il suo produttore
Leroy Sievers – da un numero del 1969 di “Life”. In piena guerra del
Vietnam, la storica rivista di fotogiornalismo pubblicò i ritratti di
tutti i soldati Usa morti in una sola settimana di conflitto,
contribuendo – e non poco, secondo i massmediologi – a spostare
l’opinione pubblica su posizioni pacifiste.