stampa
invia
Il presidente di Cipro, Demetris Christofias e il leader dei turco-ciprioti, Dervis Eroglu, hanno aperto un nuovo tavolo per risolvere i problemi del Paese. Fra i temi caldi c’è la gestione di petrolio e risorse naturali. Il governo cipriota ha un contratto con la statunitense Noble Energy per trivellare le acque a sudest dell’isola, fatto che provoca l’ira della Turchia che vorrebbe partecipare alla spartizione delle risorse. Ankara, inoltre, vuole impedire all'Unione Europea di affidare a Cipro la presidenza dal luglio al dicembre 2012. Il capitolo economico è stato al centro anche dell’ultimo vertice tra i due leader, tenutosi il 16 settembre a Nicosia. Finora, però, non è stato raggiunto nessun accordo.
Venerdì il ministro degli Esteri di Cipro Erato Kozakou – Markoullis durante l’ultima assemblea generale delle Nazioni Unite a New York aveva dichiarato che il comportamento della Turchia nel Mediterraneo orientale metteva a repentaglio la pace e la stabilità dell’intera area.