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Centinaia di persone sono scese in piazza in diverse città della Giordania per chiedere le dimissioni del governo del premier Maruf Bakhit, lo scioglimento della camera bassa del Parlamento e l'espulsione dell'ambasciatore israeliano ad Amman.
Nella capitale, il movimento islamico dei Fratelli Musulmani ha organizzato una manifestazione dopo la preghiera del venerdì. "Il governo attuale non è in grado di adottare le riforme richieste", ha commentato Musa Wahsha, esponente del Fronte d'azione islamico, braccio politico del movimento dei Fratelli musulmani. I dimostranti vogliono "riforme vere" e "un emendamento dellla Costituzione in modo che il potere sia nelle mani del popolo".
I manifestanti hanno protestato anche davanti all'ambasciata israeliana e hanno criticato l'iniziativa del parlamentare israeliano Arieh Eldad, che aveva proposto la creazione di uno "Stato palestinese in territorio giordano". I dimostranti hanno criticato anche il discorso del presidente statunitense Barack Obama all'Assemblea Generale dell'Onu. Secondo i media locali la manifestazione è stata dispersa dalla polizia.
Altri cortei si sono tenuti nelle città di Tafileh, Karak, Zarqa, Irbid, Jerash e Salt.