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Alla vigilia del suo discorso alla 66° sessione dell’Assemblea generale dell’Onu, il presidente dell’Iran, Mahmoud Ahmadinejad ha chiesto ieri agli Stati Uniti di mettere fine alle sanzioni economiche “che danneggiano entrambi”. Il suo discorso è stato rilanciato dalla tv Jaam-e-Jam. Il presidente della Repubblica Islamica spera così d’invertire la rotta dei rapporti Iran-Stati Uniti e inaugurare una stagione di cooperazione. Nei fatti, secondo Ahmadinejad, le sanzione USa contro l’Iran “sono sanzioni contro se stessi”. Soprattutto in un momento di crisi economica mondiale, che però ha colpito con meno forza la Repubblica islamica rispetto a Europa e Nordamerica. Ahmadinejad ha detto di puntare a “una politica e un commercio di alto livello”, forte della collaborazione con molti Paesi europei.
Tuttavia la vicenda dei due escursionisti statunitensi liberati dopo mesi di prigionia testimonia che i due Paesi si guardano ancora con sospetto. Per altro, la vicenda getta anche un’ombra sul reale appoggio politico di cui gode Ahmadinejad, dato che sembra che per la liberazione dei due americani ci sia stato un braccio di ferro tra potere esecutico e potere giudiziario, più vicino alle posizioni della guida politica Ali Khamenei.