22/09/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Questa potrebbe essere la settimana decisiva per la risoluzione del sequestro

Alcuni rappresentanti dei familiari dei cinque marittimi italiani che sono ostaggi sulla petroliera Savina Caylyn hanno deciso di iniziare un presidio permanente a Napoli davanti alla sede della compagnia di navigazione "Fratelli d'Amato'.

La notizia è stata diffusa dada Adriano Bon, padre di Eugenio Bon, uno dei marittimi sotto sequestro. L'uomo ha fatto sapere che questa è la settimana cruciale "in cui si deciderà per la vita o per l'inizio delle torture, fino a arrivare alla possibilità che qualche marittimo della Savina Caylyn perda la vita, dopo le minacce dei pirati somali.

La rappresentanza dei familiari, dunque, sosterà fuori dalla sede dell'armatore. "La vita o la morte di questi 5 italiani e 17 cittadini indiani rimane nelle mani delle decisioni dei "Fratelli d'Amato". Non vorremmo mostrare al mondo che l'Italia istituzionale e quella privara hanno decretato una virtuale condanna a morte".

 

Parole chiave: Nave, sequestro, pirati
Categoria: Diritti
Luogo: Italia