21/09/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



I sudafricani accusano l'impresa di aver contratto la silicosi a causa delle condizioni lavorative nelle miniere d'oro

Quattrocentocinquanta ex minatori hanno fatto causa al gigante industriale Anglo American per le malattie contratte a causa delle condizioni di lavoro nelle miniere d'oro in Sudafrica. Il caso è discusso alla Corte suprema di Londra, dove si trova la sede principale della compagnia, e gli ex lavoratori sono rappresentati dalla Leigh Day & Co, che chiede un risarcimento di milioni di dollari.

Gli avvocati sostengono che gli ex minatori hanno contratto una malattia polmonare incurabile, la Silicosi, a causa della cattiva areazione delle miniere. L'Anglo American respinge le accuse e replica che l'azienda "non è in alcun modo responsabile".

Diverse centinaia di ex minatori soffrono di Silicosi dal 1998 a causa dell'alto tasso di polveri all'interno dei condotti delle miniere. Gli avvocati della Leigh Day & Co sostengono che il caso sia simile a quello vinto un decennio fa da 7,500 minatori di amianto portato avanti contro la multinazionale britannica Cape Plc.

Recentemente la Leigh Day & Co ha fatto causa al gigante petrolifero Shell per i danni ambientali nel delta del Niger e contro la Trafigura le per discariche abusive in Costa DìAvorio. 

Parole chiave: Sudafrica, miniere d'oro, causa, silicosi
Categoria: Diritti, Risorse, Salute
Luogo: Sudafrica