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Quattrocentocinquanta ex minatori hanno fatto causa al gigante industriale Anglo American per le malattie contratte a causa delle condizioni di lavoro nelle miniere d'oro in Sudafrica. Il caso è discusso alla Corte suprema di Londra, dove si trova la sede principale della compagnia, e gli ex lavoratori sono rappresentati dalla Leigh Day & Co, che chiede un risarcimento di milioni di dollari.
Gli avvocati sostengono che gli ex minatori hanno contratto una malattia polmonare incurabile, la Silicosi, a causa della cattiva areazione delle miniere. L'Anglo American respinge le accuse e replica che l'azienda "non è in alcun modo responsabile".
Diverse centinaia di ex minatori soffrono di Silicosi dal 1998 a causa dell'alto tasso di polveri all'interno dei condotti delle miniere. Gli avvocati della Leigh Day & Co sostengono che il caso sia simile a quello vinto un decennio fa da 7,500 minatori di amianto portato avanti contro la multinazionale britannica Cape Plc.
Recentemente la Leigh Day & Co ha fatto causa al gigante petrolifero Shell per i danni ambientali nel delta del Niger e contro la Trafigura le per discariche abusive in Costa DìAvorio.