20/09/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Da ieri si trovano a Sanaa un inviato dell'Onu, Jamal bin Omar, e il segretario generale del Ccg per convicere il vice presidente Abd Rabbo Mansour Hadi a firmare piano di transizione

Sarebbe di almeno nove morti il bilancio degli scontri dei manifestanti con le forze governative in Yemen. Lo riferisce la televisione panaraba Al Arabiya.

Secondo Al Jazeera, un accampamento degli oppositori in una piazza a Sanaa è stato colpito con razzi, provocando la morte di sei dimostranti. Nei tre giorni di mobilitazioni antigovernative sarebbero morte almeno 50 persone nella repressione delle manifestazioni dell'opposizione e in scontri tra militari passati all'opposizione e truppe lealiste.

Ieri erano scoppiate delle violenze tra forze lealiste e militari della Prima divisone corazzata, comandata dal generale Ali Mohsen, che fin dal marzo scorso si è schierato contro il presidente Ali Abdallah Saleh

Secondo testimoni locali, ieri le forze anti-governative si sono impadronite di una piccola base militare nella capitale.

Dopo l'attentato del giugno scorso, Saleh si trova ancora in convalescenza in Arabia Saudita, dove è stato ricevuto dal re saudita Abdallah. Ad aprile il Consiglio di Cooperazione del Golfo, di cui Riad è membro, ha proposto un piano di transizione per accompagnare l'uscita di scena di Saleh dopo 33 anni al potere.

L'inviato dell'Onu, Jamal bin Omar, e Abdul Latif al Zayani, segretario generale del Ccg, si trovano da ieri a Sanaa per favorire la firma del piano da parte del vice presidente Abd Rabbo Mansour Hadi, che regge provvisoriamente il governo. 

Parole chiave: Yemen, scontri, piano di transizione
Categoria: Politica, Armi
Luogo: Yemen