19/09/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Manifestazioni del partito neo-nazista Dsss a Novy Bor: 'Rom terroristi, devono scomparire'. Ministero Interni invia forze di sicurezza

Aumentano le tensioni tra la popolazione Rom ed estremisti cechi in Boemia, al confine con la Germania. Il ministro dell'Interno ceco, Jan Kubice, ha inviato 250 agenti a Sluknovský Výbzek, alla frontiera con la Sassonia, ma la massiccia presenza della polizia non ha riportato la calma nella regione.

Sabato 17 agosto almeno 300 neo-nazisti del Partito dei lavoratori per la giustizia sociale (Dsss) hanno marciato nel villaggio di Novy Bor, a 50 chilometri dal confine tedesco. Il Dsss è il partito successore del gruppo di estrema destra Dlnická Strana (DS), messo fuori legge un anno e mezzo fa per aver organizzato persecuzioni ai danni dei Rom. 

Jindich Nestler, 36enne membro del Dsss, non si considera razzista: "I Rom gentili possono restare", ha dichiarato, " ma la maggior parte di loro sono pigri o criminali o addirittura terroristi. Devono scomparire".

A inizio agosto un gruppo di rom armati di machete aveva attaccato un bar di Novy Bor, dove precedentemente era scoppiata una rissa con estremisti di destra.

I rappresentanti dei Rom denunciano che le discriminazioni quotidiane a cui sono sottoposti non sono mai state prese sul serio dalla società ceca. Recentemente i neo nazisti avevano lanciato una bomba Molotov in una casa di alcuni Rom a Ostrava, a est della repubblica Ceca, ferendo gravemente una bambina di 2 anni.

Dei 250 milioni di Rom che abitano in Repubblica Ceca, la maggior parte è concentrata nel nord della Boemia, anche se vi sono più di 300 accampamenti nel Paese.

Questo, secondo fonti della testata tedesce Der Spiegel, è dovuto al fatto che le compagnie immobiliari pagano i Rom, o si offrono di cancellare i loro debiti, se questi accettano di abbandonare edifici sfruttabili economicamente per spostarsi in aree periferiche al confine con la Germania.