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Era il 14 gennaio del 2007 quando 9 militari dell’esercito colombiano uccisero 4 persone a Calì, nel nord ovest del Paese. Un’esecuzione senza processo che costerà loro 46 anni di prigione. Così ha stabilto oggi la giustizia colombiana, facendo rientrare l'episodio nei “falsi positivi”, esecuzioni di cittadini innocenti assassinati dall’esercito che li ha poi spacciati per criminali.
I nove militari facevano parte del Grupo Guale dell’esercito e avevano fatto credere che le quattro vittime facessero parte di una banda di sequestratori. Otto di loro sono in carcere dal 2009, mentre uno di loro è in libertà. Su di lui pesa un mandato d’arresto.